Lutto
Un giorno “normale” al parco per i bimbi dei profughi afghani
Alberto De Luca ha messo a disposizione Termeland per una ventina di piccoli Intanto i volontari preparano le valigie alle famiglie che lasceranno la città
Simona Peselli
MONTECATINI. Stanno lasciando piano piano la città almeno un centinaio di profughi afghani ospitati negli hotel covid di Montecatini.
«Saranno ridistribuiti su tutto il territorio regionale – commenta il sindaco Luca Baroncini – nella provincia di Pistoia resteranno poche unità, ma non a Montecatini». La città termale non è un centro di accoglienza. Lo aveva sempre ripetuto il primo cittadino in queste settimane, insieme a lui molti albergatori che non avevano aderito al bando della regione per trasformare le proprie strutture in covid hotel.
«Posso ufficialmente comunicare che 101 ospiti afghani andranno via – aggiunge Baroncini – erano tutti in isolamento e quarantena. Avendo terminato il periodo, ed essendo in sicurezza, perché tamponati sono risultati negativi». I profughi saranno mandati in centri temporanei idonei.
Intanto in attesa di partire e di cominciare una nuova vita, per i venti bambini ospitati all’albergo Alba ieri è stato un pomeriggio di festa. Grazie ad Alberto De Luca proprietario del parco giochi Termeland di viale Bicchierai e all’assessore al sociale Federica Rastelli. Giostre e gonfiabili per i piccini che finalmente si sono scatenati all’aria aperta e hanno potuto gratuitamente usufruire del parco divertimenti.
L’hanno raggiunto a piedi con le manine strette a quelle di mamma e papà. Finalmente con la serenità che dovrebbe essere assicurata a tutti i bambini hanno fatto per un pomeriggio quello che ai piccoli riesce meglio: hanno giocato e si sono divertiti. «Abbiamo portato circa 25 bambini che erano liberi dalla quarantena – conferma l’assessore Rastelli – nel parco di Termeland».
Non è rimasto insensibile davanti alla tragedia dei piccoli profughi l’imprenditore Alberto De Luca, che ha voluto regalare ai piccini un po’ di normalità. «Voglio ringraziare De Luca che ha collaborato volentieri – dice l’assessore –. Lui è sempre propenso quando si tratta di progetti socio educativi e scolastici. Si è messo a disposizione con la sua struttura. Sono venuti ad assisterci anche i volontari di alcune associazioni che ci sono state di supporto in questo periodo: la Prociv, la Caritas, la Croce Rossa, la Vab».
Il volontariato è rimasto sempre a disposizione dei profughi. «La Caritas sta preparando le valigie per ogni famiglia per fare in modo che possano partire equipaggiate – aggiunge Rastelli –. La cittadinanza ha donato abiti, prodotti di prima necessità, saponi, creme, scarpe. La generosità delle persone è servita anche per consolare i tanti bambini che hanno ricevuto giocattoli, quaderni, penne e colori. Ieri sono partite le prime famiglie. Resteranno quelle in quarantena cautelativa e poi se ne andranno» .
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