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Militello e Marmugi con “La città azzurra”

Militello e Marmugi con “La città azzurra”

Il comico oggi al Tettuccio presenterà il libro scritto dalla dj tifosissima dell’Empoli e ambientato in Toscana

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MONTECATINI. Un sabato speciale con l'accoppiata Marmugi - Militello allo stabilimento termale Tettuccio. Ospiti di “Acqua in bocca (ma non troppo)” alle 17,30 con ingresso libero. “La città azzurra” è un romanzo di Elena Marmugi con la prefazione di Cristiano Militello. Direttamente da Striscia la notizia il presentatore, insieme alla scrittrice, animeranno il pomeriggio della rassegna in collaborazione con l'ufficio cultura, con la direzione editoriale di Simona Peselli.

Prima di fare la scrittrice Elena si è fatta conoscere come vocalist cult degli anni '90 ,in arte Lady Helena, oggi nel team di Virgin Radio . Nasce ad Empoli, ma vive a Milano dove ha lavorato per i più grandi network radiofonici. Innamorata della squadra di calcio dell'Empoli, torna in Toscana ogni volta che la sua squadra del cuore scende in campo al Castellani.

«Elena Marmugi scrive, da un bel po’. Mette in bocca parole sue agli speaker di una grande radio nazionale. Volatili come sanno essere soprattutto le parole dette alla radio, eterea per definizione - commenta Cristiano Militello –Tuttavia Elena è una di quelle persone che può dire di “scrivere per lavoro”. E il suo lavoro, tecnicamente, si chiama copy, uno di quegli incasellamenti inglesi, tanto in voga anche a Milano, che poco è adatto a chi ha l’animo dell’artista».

Come è nata l'esigenza di mettere i pensieri su tanti fogli di carta? «Un giorno Elena ha fatto una cosa che prima o poi dovremmo fare tutti: ha aperto il cassetto dove tiene i sogni, l’ha svuotato, ne ha preso uno tra i più romantici e l’ha messo sul comodino. In modo da ricordarsene prima di andare a letto e da averlo ben presente appena alzata – continua Cristiano Militello –Probabilmente si è ricordata che, tempo addietro, aveva espresso il desiderio di... esprimersi e così ha iniziato a scrivere».

La storia del romanzo è semplice, ambientata in quella provincia toscana tanto cara a Ugo Chiti e nella quale si muovono personaggi che a tratti ricordano il tocco di Alessandro Benvenuti. «La sua città, la sua squadra, lei scrive con la penna intinta nel cuore. Non la tastiera, ma volete mettere come è più poetica la penna? – chiosa Militello –.Per una strana traiettoria della vita mi sono trovato a leggere questa storia praticamente in tempo reale, man mano che prendeva forma. Fino ad assistere a un momento molto intimo: quello in cui uno scrittore con la parola FINE si stacca dalla propria opera e dai personaggi che ha creato. Lo posso dire: “La città azzurra” è venuto proprio belliiiiino».

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