Attenzione
Fanghi tossici: controlli preventivi anche da noi
Lo chiede il consigliere M5S Parlanti al sindaco Torrigiani invitandolo a fare pressione sul presidente della Toscana
LAMPORECCHIO. «Fanghi tossici e inchiesta Keu: perché nessuno chiede controlli preventivi anche sul nostro territorio?». È il senso di una mozione presentata dal consigliere comunale M5S, Luca Parlanti. «Una mozione di indirizzo – spiega – di notevole interesse per il territorio e i cittadini, relativa a una grave vicenda su cui, politicamente, sta calando il tipico imbarazzante silenzio. Forse perché quando nelle inchieste e nelle relative cronache giudiziarie compare la parola “malavita” insieme alla parola “politica”, con coinvolgimenti ovviamente da accertare daparte della magistratura, la questione si fa particolarmente seria?».
Parlanti si riferisce all’inchiesta della Direzione Distrett uale Antimafia di Firenze denominata “Keu”, facente riferimento ai rifiuti conciari altamente tossici occultati in opere pubbliche (e non solo) collocate in vari sititoscani, in aree anche a noi prossime (Empolese su tutte), che vedrebbe il coinvolgimento della ’Ndrangheta.
«La questione non è ideologica ma concreta e riguarda la la legalità e la salute dei cittadini – dice Parlanti – . In Regione la mozione cui fa riferimento l’atto che ho protocollato a Lamporecchio, targata M5S toscano, fu respinta in consiglio dalla maggioranza Pd, adducendosi giustificazioni che derubricano il ruolo della politica a mera amministrazione. La magistratura sta facendo e farà il suo corso per individuare eventuali responsabilità e reati, ma, ripeto, la politica, anche locale, come vuole attivarsi? Mi sono domandato cosa dovrebbe o potrebbe fare un piccolo consigliere come me, di unpaesino di 7.500 anime come Lamporecchio, nel silenzio generale, per porre l’attenzione sulla questione, gravissima (non a caso indaga la Direzio ne Distrettuale Antimafia di Firenze), e dare un contributo alla collettività. Si spendono fiumi di parole per questioni spesso di sola facciata e invece non si proferisce una parola quando la situazione è di questa portata. Il puzzo dell’ipocrisia ha allontanato la gente dalla politica e a molti politici di mestiere questo disinteresse non dispiace affatto».
Il risultato è una mozione con cui si chiede al sindaco Alessio Torrigiani, anche come presidente della Società della Salute Valdinievole e consigliere provinciale, di far pervenire al presidente della Regione la richiesta di riproposizione e successivo accoglimento della mozione protocollata dal M5S regionale, che chiedeva di identificare e mappare le aree dove hanno operato in appalto, negli ultimi 15 anni, le aziende indagate o connesse a quelle coinvolte nella maxi inchiesta, allo scopo di accertare eventuali irregolarità, come avvenuto nella SR 429 e in altri siti».
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