Sicurezza
Lapide per Venturini: morì nel giorno della Liberazione
Monsummano. Viene inaugurata questa mattina la lapide commemorativa in onore del partigiano Marino Venturini, nativo di Monsummano, in occasione dell’anniversario della sua morte, avvenuta l’8 settembre del 1944. Il monumento verrà scoperto nell’area a verde che si trova all’angolo tra via Nigra e via della Resistenza, non lontano dalla zona sportiva di Monsummano. La cerimonia comincerà alle 11, sono previsti gli interventi di Giuliano Calvetti, referente locale dell’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi), di Roberto Daghini, il ricercatore e storico che di recente ha portato alla luce la vicenda di Venturini in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune, e della sindaca di Monsummano Simona De Caro.
Marino Venturini è stato un appartenente alla formazione monsummanese denominata “Corallo”, che ha svolto diverse azioni di sabotaggio, attacchi mirati e gurerriglia contro le truppe tedesche nei mesi che portarono alla liberazione di Pistoia; come altre squadre fu anche attiva sull’Appennino Tosco-Emiliano. Poco più che ventenne, nel 1944, Venturini fu dato per disperso. Fino al 1992, quasi sessant’anni dopo, quando risulta nei registri di morte con il nome di Marino Aristodemo Venturini. Cadde in combattimento alle porte di Pistoia, proprio nel giorno della liberazione della città e dell’intera provincia dal nazifascismo. Ricostruita la sua storia, fin qui oscura ai più, la città oggi rende omaggio a un uomo che ha contribuito a sconfiggere il regime e a portare la democrazia sul nostro territorio.
L. S.
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