Sicurezza
Proposto un comitato per la riapertura del ponte del Marchi
PESCIA. I ponti , croce e delizia del comune pesciatino, e le problematiche a loro connesse animano da sempre le polemiche cittadine, Nello specifico il motivo di discussione è il ponte del Marchi. «Sono passati ormai tre anni – scrive in una nota Salvatore Leggio, coordinatore di “Pescia è di tutti” - che l’amministrazione di Oreste Giurlani ha chiuso tale struttura. Poi come spesso è accaduto sotto questa giunta sulla vicenda è sceso il silenzio assordante, fatto di chiacchiere ed inutili bisbigli che va avanti ormai da tre lunghi anni. Ebbene si, siamo vicini al terzo compleanno della chiusura del ponte e chissà per quanto tempo ancora i pesciatini dovranno subire tali disagi». «Non si capisce come mai – prosegue il documento – quando i ponti sono di competenza della Provincia Giurlani e Morelli un giorno sì e l'altro pure chiedono conto dei tempi. Quando invece si tratta delle cose di cui hanno responsabilità diretta, come il ponte del Marchi, tutto tace. Come mai il Comune non ha previsto ristori per le attività economiche danneggiate dalla chiusura? Ci si aspettava battaglie dei partiti di opposizione in consiglio comunale, quanto meno per conoscere i tempi di riapertura. Invece nulla. Abbiamo letto che Morelli vorrebbe trovare i soldi per sistemare il ponte con il Recovery Fund ma ci viene il dubbio che neanche abbia letto il testo allora. Una certezza invece c'è: che il ponte è chiuso a tempo indeterminato, e non si sa quando e se verrà riaperto». «Nel frattempo – continua – la Provincia ha stanziato 300.000 euro per il ponte degli Alberghi e la Regione 900.000 euro per ponte all'Abate e 350.000 euro per il ponte del Duomo. Se l'assessore ai lavori pubblici Morelli avesse rispetto della cittadinanza dovrebbe dimettersi visto che pur essendo stato presidente della Provincia, sindaco e consigliere regionale non è riuscito a venire a capo di questa vicenda». «A questo punto – chiude Leggio - lanciamo la proposta di un Comitato per la riapertura del ponte del Marchi, aperto ai cittadini che vogliano fare sentire la loro voce verso un Comune assente».
R.G.
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