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VERSO LE ELEZIONI 

Larciano, una corsa a tre per la poltrona di sindaco

Giancarlo Fioretti
Larciano, una corsa a tre per la poltrona di sindaco

Alle liste di centrosinistra di Lisa Amidei e di centrodestra di Paolo Mazzei si è aggiunta all’ultimo quella del Partito comunista con Maurizio Romanelli

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Giancarlo Fioretti

LARCIANO. Saranno tre i candidati a sindaco nelle prossime elezioni amministrative di Larciano, in programma il 3 e 4 ottobre. Se i nomi dei candidati a sindaco sono noti, ancora avvolti dal mistero sono quelli dei candidati al consiglio comunale. In virtù di un accordo tra gli aspiranti sindaci (una scelta quanto meno originale, visto che per gli altri comuni al voto si conoscono già tutti i nomi) l’ufficialità della composizione delle liste verrà diramata soltanto oggi, quando la Commissione elettorale prefettizia, che si riunirà per l’occasione nel municipio di Monsummano, darà il suo “imprimatur” a liste e candidati. Questa prudenza è sintomatica nel far comprendere quanto siano sentite queste elezioni, che per la prima volta, dal Dopoguerra ad oggi, appaiono davvero dal risultato incerto. A sfidare la sindaca uscente, Lisa Amidei, appoggiata da una lista civica di centrosinistra, ci sarà l’imprenditore Paolo Mazzei, che ha il sostegno di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Cambiamo!, per l’occasione uniti in un’unica lista. A rendere più avvincente questa tornata elettorale ci ha poi pensato il Partito comunista, che presenterà ai nastri di partenza Maurizio Romanelli.

È inutile negare che la sorpresa più grande di questa vigilia elettorale sia proprio la presenza di una lista comunista, dopo trent’anni di “latitanza” della falce e martello dalle schede elettorali di Larciano. I comunisti sono peraltro già presenti nel consiglio comunale della vicina Lamporecchio, con il loro segretario provinciale Paolo Manuelo Zara. Una buona performance permetterebbe loro di riaffacciarsi a tutto tondo nella vita politica del Montalbano dove, non dimentichiamolo, Larciano e Lamporecchio si contendevano a suon di percentuali bulgare il primato di comune più comunista d’Italia.

A favorire la corsa di Romanelli può esserci la rinuncia a presentarsi alla tenzone della lista Alternativa per cambiare Larciano, presente in consiglio comunale da oltre 20 anni. Nata per contrastare la costruzione di un impianto di compostaggio nel territorio comunale, la lista attirò a sé i favori di tutto l’arcipelago ambientalista, nonché di Rifondazione comunista. La sua esperienza andò oltre l’obiettivo (raggiunto) di evitare un potenziale pericolo per l’ecosistema, rappresentando sempre un pungolo per le varie amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute negli anni. Adesso però, come recita un suo comunicato stampa, la lista preferisce prendersi “una pausa di riflessione”, forse a causa di diversità di vedute tra le varie anime che la compongono. E questo può favorire la corsa di Romanelli.

A cercare di impedire questa “deriva” ci proverà la sindaca uscente Lisa Amidei, che è riuscita a riunire sotto un unico simbolo Pd, Italia Viva, Sinistra ecologia e Articolo 1. A lei vanno i favori del pronostico, anche se Paolo Mazzei può contare su uno spiegamento di forze notevole da parte del centrodestra, che ha impegnato in suo favore molti dei big regionali sin dalle prime fasi della campagna elettorale, dimostrando di credere fortemente in un esito positivo della contesa.

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