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Prorogata la gestione 

Entro fine settembre la piscina Marchi riprende l’attività

Annalisa Ercolini

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PESCIA. La Piscina Marchi a Pescia riaprirà a fine settembre. «L’obiettivo con il gestore Cogis – spiega Aldo Morelli assessore ai lavori pubblici – è riaprire entro la fine del mese. Ovviamente, ci sono tanti problemi perché la piscina è stata chiusa quasi due anni».

La Cogis, società cooperativa sportiva dilettantistica, svolge attività di servizio nella conduzione di impianti sportivi e nell’organizzazione di attività didattiche e formative nel settore natatorio. La società aveva terminato il contratto nel 2019. Dopo aver vinto per la seconda volta la gara, era previsto un accordo dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2021. Sfortunatamente, a causa della pandemia, la piscina ha chiuso i battenti nei primi giorni di marzo 2020 e da allora non ha più riaperto. «Grazie al decreto Sviluppo – continua Morelli – possiamo allungare le convenzioni a quelle strutture chiuse a causa del covid. Sostanzialmente, faremo un contratto per altri due anni, fino al 31 dicembre 2023. Inoltre, stiamo lavorando con la cooperativa per valutare quali possono essere i problemi a fronte della chiusura di ben due anni. Ad esempio ci potrebbe essere il mal funzionamento delle pompe». Durante il 2020 il Comune ha speso 100mila euro per rifare tutto il sistema di areazione. «Era necessario un buon ricambio dell’aria – sottolinea l’assessore – con l’idea di riaprire a ottobre dello stesso anno. Poi entrammo nella seconda ondata e la ripresa non fu possibile». Dal 1° settembre il Green pass è obbligatorio anche per le piscine. «Le regole anti covid imporranno per il gestore – spiega Morelli – un grosso lavoro organizzativo. Ripartiranno con le promozioni e i corsi che avevano iniziato a fare. La piscina aveva ripreso grazie a loro».

Stando alle parole della presidente di Cogis Pistoia, Doriana Degl’Innocenti, l’impianto è a norma e sono previsti alcuni cambiamenti: «Le strutture come quelle di Pescia hanno patito più perché non hanno una piscina esterna. Bisogna rimetterci in moto e vedere cosa viene fuori. Prima il personale contava 10 persone “fisse” più altre 10 di supporto, mentre ora ci sarà più manodopera. Quando riapriremo i genitori non potranno più andare negli spogliatoi e siccome l’ambiente è piccolo, non possiamo fare assembramento. Perciò metterò degli assistenti spogliatoio che si occuperanno dei bambini. I corsi rimarranno invariati. Purtroppo, in queste due stagioni la squadra di nuoto agonistico si è un po’ persa. Stiamo tirando le fila anche su questo aspetto».

Annalisa Ercolini

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