Sicurezza
L’amarezza dei Rioni «Impossibile allenarsi in vista del Palio»
Le restrizioni per il Covid hanno dimezzato il numero dei partecipanti, disagi per preparare le coreografie
Annalisa Ercolini
PESCIA. La tensione nei Rioni è al massimo e sembra proprio non esserci pace. Le restrizioni per il Covid hanno dimezzato il numero dei partecipanti alle cene rionali ma prima ancora hanno reso impossibile lo svolgimento degli allenamenti di musici e sbandieratori che di solito preparano le coreografie mesi prima della data dell’evento. Il 1 settembre si è svolta, nel Rione San Francesco, la prima cena rionale. «E’ avvenuta senza spettacolo, senza allestire il chiosco dove di solito sbandieriamo ed eravamo vestiti normalmente». Spiega Mirco Borracelli presidente Rione di San Francesco e per questo 2021, della Lega dei Rioni: «Insomma è stata una classica cena rionale per ritrovarsi insieme, una serata tranquilla. Siamo contenti del risultato ma non soddisfatti perché il bello di ogni Rione è poter preparare dei menù collegati al Medioevo, apparecchiare in stile e poi realizzare gli spettacoli».
Prosegue: «Nelle edizioni precedenti, avevamo creato scenografie al buio illuminate solo dal fuoco. Inoltre, avevamo un pubblico che prenotava appositamente per vedere l’esibizione».Di solito, il Rione San Francesco può ospitare 130 persone mentre l’altra sera: «60 persone non di più »conclude Borracelli. Come ogni anno le polemiche ripiombano addosso ai Rioni riguardo ai “rumori” di musici e sbandieratori. «Vale per ogni rione – spiega Borracelli – non abbiamo spazi prefissati. E’ questo il problema perché purtroppo non ci sono luoghi adatti per gli sbandieratori e i musici. La gente non tollera il rumore dei nostri ragazzi che provano e allora arrivano polemiche sui social come nei giorni scorsi. A Pescia ammettiamo tutto, ma i tamburi danno fastidio e tutti i Rioni hanno lo stesso problema. Non sappiamo dove poter andare a sbandierare e a tamburare. Nonostante chiediamo tutti gli anni il “permesso” al Comune per poterci allenare in esterno sia con gli sbandieratori che con i musici e questo ci viene confermato dal Comune fino alle 22,30, ogni anno è la solita storia. In realtà siamo in regola, inoltre dato che ci sono stati episodi in cui hanno minacciato di chiamare i carabinieri noi non andiamo mai oltre le 22,30. Cerchiamo di dare meno fastidio possibile ma un po’ di prove le dobbiamo fare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
