Sicurezza
Farmaci, biberon e abiti Pieve si mobilita per i profughi afghani
Pieve a Nievole. La catastrofe umanitaria in Afghanistan sta coinvolgendo un intero popolo, ma a farne le spese peggiori , come avviene in simili terribili circostanze, sono in particolare i bambini. Sulla questione è intervenuta Gilda Diolaiuti, sindaca di Pieve a Nievole, comune in prima linea nell’assistenza ai bisognosi. «Per queste povere e indifese creature – ha esordito – in questi drammatici frangenti c’è un bisogno disperato d’aiuto, specie sotto il profilo sanitario. Nel nostro comune attraverso “Farmadono” che ha la sede in piazza San Marco, proprio di fronte alla chiesa, sta per partire una raccolta straordinaria di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e per l'igiene della persona da destinare appunto ai bambini afgani ed occorre la tangibile solidarietà e sensibilità di ognuno di noi. Chi volesse contribuire donando alcuni indispensabili prodotti che vi elencherò, potrà farlo recandosi dalle ore 10 alle ore 13 nei locali di questa ammirevole associazione. Vi accoglieranno i volontari che si adoperano costantemente a favore di chi soffre in qualsiasi parte del mondo ed ai quali va tutta la nostra riconoscenza».
Al momento occorrono in special modo il paracetamolo, sia in compresse, sciroppo o supposte di tutte le formulazioni. Quindi i pannoloni, vitamine pediatriche, integratori di sali minerali, biberon, tettarelle e salviette detergenti.
«Sottolineato ciò – prosegue la sindaca Diolaiuti – mi preme anche mettere a conoscenza degli abitanti della Valdinievole che dalle ore 9 alle ore 19, sarà possibile donare pure abiti da bambini da destinare al popolo afghano. Nel caso specifico, il punto raccolta sarà allestito nel salone dei volontari della Misericordia di Pieve, altre persone davvero encomiabili che ringrazio a nome della cittadinanza per l'immancabile impegno a favore della comunità tutta».
Roberto Grazzini
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