Il Tirreno

Montecatini

LA SOLIDARIETà 

Bentivegna: «Ai bimbi profughi non donate giocattoli usati e rotti»

S. P.

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Montecatini. Non portate vestiti e calzature usate e neppure giocattoli rotti. Anche la beneficenza deve avere una dignità e rispetto per coloro che la ricevono. «Già sono bambini tristi e lontani dalle proprie case – si raccomanda il volontario Prociv Francesco Bentivegna – Persone che all'improvviso hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, non hanno più un lavoro, un auto, una vita propria. Neppure un paio di mutande. I più piccoli non hanno più una cameretta, la scuola, i propri giocattoli». Anziché portare in dono bambole senza testa, oppure automobiline con le ruote rotte è meglio non dare nulla. «Capisco che ognuno dona quello che può – continua Bentivegna – Ma non siamo il bidone della spazzatura. I profughi con le loro famiglie meritano rispetto. Quindi per favore evitateci il lavoro di “scrematura” delle donazioni». Nei punti di raccolta i cittadini dovranno portare soltanto oggetti nuovi o seminuovi, soprattutto per quanto riguarda i giochi destinati ai più piccini. Ad oggi servono con urgenza 55 bagno schiuma e shampoo, 55 dentifrici, 55 pettini e spazzole per capelli, 42 confezioni di schiuma da barba, 149 spazzolini da denti , salviette detergenti per bambini, lamette usa e getta, assorbenti, cuffie per capelli, caricatori Samsung nuovo e vecchio modello, libri in inglese affinché gli ospiti possano distrarsi e pensare ad altro dal momento che sono reclusi nelle camere. Gli uomini chiedono di potersi radere la barba, azione vietata nel regime talebano. Per ilmomento non occorrono altri abiti. Ma servono pennarelli, colori, quaderni, album giochi. E ancora abbigliamento intimo, ma soltanto se nuovo, ciabattine monouso.

S. P.

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