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MASSA E COZZILE 

Pronta la nuova casa comune con i colori della Polisportiva

Roberto Grazzini
Pronta la nuova casa comune con i colori della Polisportiva

La sede comunale distaccata di Margine Coperta è stata ristrutturata  così da migliorare anche l’area esterna che confina con l’istituto Pasquini 

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Roberto Grazzini

Massa e Cozzile. Dopo il totale rifacimento dei marciapiedi nell’area dell’istituto comprensivo “Bernardo Pasquini”, per rendere ancora più accessibile questa struttura e garantire maggiore sicurezza negli spazi all’aperto sia agli studenti e non solo, sono stati realizzati e conclusi i lavori alla sede comunale distaccata di Margine Coperta.

All’apparenza potrebbe sembrare una sorta di “operazione nostalgia” quella che è stata messa in atto dall’amministrazione comunale di Massa e Cozzile col nuovo look arancione fiammante che ricorda lo storico colore sociale della Polisportiva di Margine Coperta, una fucina di grandi campioni.

Era nata precedentemente al centro sportivo grazie all’assessore comunale Renzo Brizzi , purtroppo scomparso prematuramente, ed è divenuta in seguito il fiore all’occhiello del comune incastrato fra Borgo a Buggiano e Montecatini.

Ma non è solo per questo motivo che la foto postata dalla sindaca di Massa e Cozzile Marzia Niccoli, sulla propria pagina Facebook dell’edificio ha “scatenato” tante piacevoli rimembranze nei commenti della gente di questo territorio.

A far venire i lucciconi agli occhi e commozione, a quelli che si possono considerare “diversamente giovani”, è il fatto che la rinnovata localizzazione ha a lungo ospitato le scuole elementari già dal periodo dopo la seconda guerra mondiale.

È lì che fra insegnanti severi e capaci, su tutte la leggendaria maestra Mazzoni, che erano bravi ad usare e dosare il bastone (tradotto in linguaggio valdinievolino con “ nocchini e scapaccioni”) e anche la carota, hanno imparato a leggere e scrivere generazioni e generazioni di alunni in quella frazione del comune, da tutti conosciuta come “La Strada” .

Di acque ne è passata nel vicino torrente Borra ma il tempo , nel caso specifico, è stato assai galantuomo in quanto ha rinforzato il legame affettivo fra i (più o meno)diligenti studenti e loro seconda casa .

C’è chi rammenta la piccola palestra situata dove ora ci sono i locali adibiti alla polizia municipale e chi l’austero portone, originariamente verde, ora ridipinto in color legno per restare in tema, varcato con stati d’animo diametralmente opposti nell’entrata e nell’uscita.

Particolari questi che sono rimasti indelebili nella mente delle persone che vivono e che hanno vissuto in questa terra perché senza passato il presente non esiste.

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