La manifestazione
Timori degli albergatori «Lede l’immagine»
MONTECATINI. «E quando pensi che Giani si sia dimenticato di Montecatini, lui ti sorprende e la nomina in conferenza stampa, per ospitare i profughi afghani in piena stagione turistica. Che dire grazie Giani». Parole dure e polemiche che arrivano da Fabio Cenni che non è soltanto i titolare del centralissimo hotel 4 stelle “Ercolini e Savi” e del ristorante “La pecora nera”, ma è anche il presidente Asshotel Confesercenti della provincia di Pistoia.
E anche l’altra associazione albegatori, l’Apam, e il suo presidente non sono rimasti in silenzio sull’accoglienza dei profughi. «Nessuno ci ha informato direttamente – dice Carlo Bartolini, Federalberghi Montecatini Terme Apam e titolare dello Smart Hotel Bartolini – La notizia ci è arrivata tramite le agenzie di stampa. Abbiamo informazioni che i soggiorni siano relativi a quelli per la quarantena Covid utilizzando proprio gli alberghi Covid di Montecatini. Dell’assistenza che stanno facendo con il servizio sanitario nazionale. È una questione momentanea, stiamo parlando di persone che hanno aiutato l’esercito italiano. E questa è una forma di sostegno al servizio sanitario sempre per la tutela Covid. Non abbiamo altre informazioni se non quelle attuali. Sfruttano quegli alberghi che a suo tempo avevano dato disponibilità come Covid hotel e con quelle funzioni».
Cosa succederà nelle prossime settimane non è ancora chiaro. «Non ci risultano ulteriori utilizzi. Come è accaduto per i Covid hotel c’è un rapporto diretto fra il sistema sanitario regionale e le strutture ad esso convenzionate – continua Bartolini – Se devono fare la quarantena la faranno. Certo è un periodo turistico molto importante».
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