Il Tirreno

Montecatini

Larciano 

Industrie da spostare nell’area produttiva e una via ciclopedonale

R.G.

La sindaca Amidei ha confrontato il Poc con Italia Nostra è il primo di una serie di incontri che ci saranno con i cittadini

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LARCIANO. Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro tra l’amministrazione comunale, rappresentata dalla sindaca Lisa Amidei e dal responsabile tecnico Alessandro Sollazzo e Italia Nostra Valdinievole, presente con il presidente Italo Mariotti e con Roberta Beneforti.

Mariotti ha sottolineato che per la prima volta un comune pistoiese ha voluto coinvolgere Italia Nostra nel processo di elaborazione dei nuovi strumenti urbanistici (Piano operativo comunale). «Dai numerosi incontri – ha risposto la sindaca – con i cittadini il Comune intende raccogliere diversi punti di vista. Per questo abbiamo invitato un’associazione come Italia Nostra, privata ma con finalità pubbliche, che si è data come mission la tutela, la promozione e la valorizzazione del territorio dove opera».

Quindi è intervenuto Alessandro Sollazzo per illustrare i punti su cui si basa la bozza del Poc a cominciare dalla rigenerazione urbana, e cioè lo spostamento di alcune industrie nella nuova area di espansione produttiva; una cortina naturale con zone d'ombra nelle aree industriali e nei parcheggi; l’arricchimento di verde pubblico e di impianti sportivi a S. Rocco e Castelmartini; un parco con funzioni didattiche e ricreative e il rinnovamento del “percorso salute”.

Riguardo alla circolazione si è parlato di un nuovo asse viario per evitare che i mezzi pesanti attraversino il tessuto urbano. E della costruzione di rotatorie in vista dell’eliminazione del semaforo in via Gramsci, oltre a un percorso ciclabile di circa 17 Km all’interno dell’area urbanizzata, e verso il bosco di “pianura”.

Roberta Beneforti ha auspicato una viabilità ciclopedonale che parta dal nuovo percorso salute e arrivi al Padule di Fucecchio, facilmente raggiungibile dalle frazioni e dotato di un corridoio d’ombra.

Il presidente Mariotti ha condiviso le finalità di carattere generale legato alle politiche di sostenibilità ambientale. «Tuttavia – ha precisato – l’impressione è che, nello spostamento di alcune industrie nella nuova area di espansione produttiva, non si sia tenuto nel giusto conto che il rapporto tra il nuovo costruito e quanto viene dismesso e ri-naturalizzato si debba avvicinare molto a uno. Inoltre, non si fa cenno ad avviare progetti di “social housing”. Il consumo di suolo rappresenta una emergenza eco-sistemica. I fenomeni di dissesto idrogeologico comportano ogni anno un forte impegno finanziario. Ecco perché il consumo di suolo non deve superare la crescita demografica».

La sindaca ha concluso che appena sarà effettuata la conferenza dei servizi con la Regione Toscana, se gli indirizzi proposti dall’amministrazione saranno approvati, si provvederà a un calcolo preciso della nuova superficie utilizzata e quella “ri-naturalizzata” per rendere possibile la sostenibilità ambientale del Poc.

R.G.

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