Il Tirreno

Montecatini

«Nessun paziente abbandonato, gli esami sono stati effettuati»

Telemetria setting nell’area medica dell’ospedale di Pescia
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Telemetria setting nell’area medica dell’ospedale di Pescia

L’Asl Toscana centro risponde alla paziente che aveva presentato un esposto denunciando di essere stata lasciata da sola per ore al Pronto soccorso di Pescia

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PESCIA. «È una rappresentazione che non corrisponde alla realtà dei fatti quella descritta nell’articolo pubblicato giovedì 19 agosto sul Tirreno dal titolo “Parcheggiata per ore al Pronto Soccorso”. E, comunque, l’Azienda sanitaria avvierà un’indagine interna per verificare la correttezza del percorso clinico assistenziale della signora Francesca Garozzo. Percorso che, dai riscontri già effettuati sulle cartelle cliniche, sembra risultare aderente sia nella diagnosi che nelle terapie alla situazione patologica acuta presentata dalla signora stessa al momento del suo arrivo in Pronto soccorso a Pescia».

Risposta a stretto giro di posta dall’ufficio stampa dell’Asl Toscana centro alla situazione di disagio e disservizio lamentata dalla nostra lettrice, che prima di rivolgersi al giornale aveva anche affidato le sue proteste e la sua testimonianza a un esposto consegnato ai carabinieri.

«Alla signora – prosegue l’azienda sanitaria – è stato attribuito un codice di entrata 3 (ex codice verde) e durante le ore in cui la signora lamenta di essere stata “parcheggiata” sono stati avviati gli esami di laboratorio e quelli strumentali relativamente all’iter diagnostico previsto per la problematica sanitaria presentata (dall’elettrocardiogramma alla Tc, nonché consulenze specialistiche), oltre alla rivalutazioni cliniche effettuate nell’intero arco temporale di permanenza da parte del personale sanitario. A tal proposito si precisa che nel giorno (11 agosto) e nelle ore in questione in Pronto soccorso sono stati “triagiati” ben 37 pazienti. a cui si sommano i pazienti già in visita nelle ore precedenti e quelli in attesa di ricovero. Inoltre, durante il tempo trascorso nell’attesa dell’eventuale ricovero i pazienti sono presi in carico dal personale medico e infermieristico: in particolare il Pronto soccorso di Pescia vanta un’attesa temporale per il ricovero tra le più basse a livello aziendale e regionale, in ragione di un’efficiente organizzazione operata dal personale. Pertanto l’attesa del posto letto ha rappresentato un fatto eccezionale, episodico, dal momento che l’area medica è in costante rapporto con il Pronto soccorso per garantire i ricoveri giornalieri ai pazienti».

Relativamente invece alla gestione del ricovero nel setting di Medicina A, l’Asl sottolinea che il personale medico è presente H24 e, oltre a questo, è uno dei reparti di area medica tra i più avanzati, potendo contare anche su un sistema di telemetria che invia agli operatori un allert, in tempo reale se si verificano delle alterazioni nel monitoraggio dei parametri clinici dei pazienti.

«Nessun paziente è “lasciato in balia di stesso” – sottolinea – e in quanto alla frase “una situazione da girone dantesco” l’Azienda si riserva di procedere con le opportune azioni per il procurato allarme diffuso su un reparto che, da sempre, rappresenta un’eccellenza negli esiti delle cure praticate ai pazienti. I quali, anche dopo il ricovero, possono contare su un percorso di day service, con accesso diretto per il proseguimento delle terapie e delle indagini diagnostiche come nel caso specifico della signora».

Il comunicato si chiude ricordando che «una specifica normativa aziendale vieta assolutamente di effettuare foto e video all’interno delle strutture sanitarie».


 

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