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Funghi, vietata la raccolta due giorni alla settimana nei comuni montani

Carlo Bardini
Funghi, vietata la raccolta due giorni alla settimana nei comuni montani

L’esperto micologo: «Per salvaguardare l’ambiente ci vorrebbero anche dei corsi di formazione obbligatori»

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SAN MARCELLO. Dopo un inizio stagione scarso, se dopo il gran caldo arriveranno abbondanti le piogge, settembre e ottobre potranno essere due mesi di abbondanza per i raccoglitori di funghi, soprattutto per gli amanti di sua maestà il porcino. Fare previsioni adesso è forse prematuro, ma Massimo Antonini, micologo assai noto per i suoi studi e affezionato alla montagna pistoiese, è di questo avviso.

Intanto, la giunta regionale, con una delibera del 9 agosto, ha approvato il regolamento per la raccolta dei funghi, a salvaguardia dell’ecosistema. È stato istituito il divieto di raccolta sul territorio dei comuni di Abetone-Cutigliano, Sambuca e San Marcello-Piteglio nelle giornate di venerdì – divieto assoluto – e martedì (con la raccolta consentita solamente ai residenti). Il divieto sarà valido fino al 31 ottobre e, nel 2022, dal 30 giugno al 31 ottobre. La giunta ha inoltre stabilito che tali divieti non si applicano ai titolari delle autorizzazioni alla raccolta dei funghi a fini scientifici e didattici. Il regolamento per la raccolta di funghi negli ultimi anni è stato spesso materia di discussione.

Per Massimo Antonini, questo tipo di divieto da solo non è sufficiente. Secondo la sua opinione ci vorrebbe anche formazione. «Far riposare il terreno – spiega – non è una scelta sbagliata, ma secondo me da solo non basta. Il raccoglitore va educato e responsabilizzato e quindi, per me, andrebbe fatto fare, in forma obbligatoria, anche un corso di formazione di base, dove si insegna quali sono le specie che non vanno raccolte, il modus operandi corretto per la raccolta e altre regole per il rispetto dell’ambiente. Alla fine anche un piccolo esame per capire se il raccoglitore ha imparato». «Dopo un inizio stagione alquanto sotto la media per la presenza di funghi e il Covid che ci ha obbligati a delle restrizioni – prosegue – mi immagino che a settembre i fungai non mancheranno, soprattutto nella zona dell’Abetone, perché c’è tanta voglia di andare per montagne. Avere un cercatore sensibile all’ecosiste sarebbe auspicabile».

Antonini, come detto, si aspetta una forte crescita di funghi nei prossimi mesi. «Non solo in Toscana – aggiunge – ma anche in Alto Adige non sono stati abbondanti. Dopo inverni ricchi di neve, temperature anche freschine (non è stata proficua nemmeno la raccolta dei dormienti) fino al mese di luglio, dopo questo caldo, se dovesse piovere in maniera corretta, immagino che non solo faranno i porcini ma ci sarà anche una abbondanza di specie. È prematuro fare ipotesi, ma secondo ime questa sarà la tendenza dei prossimi mesi». RIPRODUZIONE RISERVATA

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