Sicurezza
Categoria Juniores tutto pronto a Buggiano per la Coppa Linari
Roberto Grazzini
buggiano. Conti alla mano, la coppa Pietro Linari, pur fra problematiche varie e interruzioni dovute a guerre, carestie e ultimamente al Covid 19, si avvicina al secolo di vita.
La prima edizione si svolse nel lontano 1925 in onore del fuoriclasse del pedale Pietro Linari, fiorentino di Rifredi, dominatore, l’anno prima, della Milano- Sanremo e di altre classiche, infiammando gli amanti del ciclismo del Granducato. Su tutti gli sportivi borghigiani, nel cui territorio ebbe luogo, anno domini 1890, la prima storica gara ciclistica in Valdinievole sul tragitto da Santa Maria in Selva alla locanda Frediani. La Prima guerra mondiale costrinse tutti ad appendere la bicicletta al chiodo. Poi le imprese del “tosco” della Legnago, che dettava legge su pista e strada, spinse gli appassionati paesani di Buggiano a fondare il Club sportivo “Pietro Linari” dai colori bianco e verde e nacque quella che è poi diventata uno degli appuntamenti più importanti in calendario per la categoria Juniores sul suolo italico: la “Coppa Pietro Linari”.
Nel 1959, il Club Linari chiuse l’attività per ricostituirsi nei primi anni 60 e riprendere la buona abitudine di organizzare il trofeo omonimo, sotto la nuova denominazione di “Ciclistica Borgo a Buggiano”, società presieduta da Carlo Bandini, dalle maglie azzurre bordate di bianco come la locale squadra di calcio. Sospesa per qualche anni, la competizione ripartì nel 1987, quando Feldo Focacci del comitato organizzatore dei festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso chiese a Oriano Orsucci, bandiera storica del club, di organizzare di nuovo la Coppa Linari, col sostegno dell’allora parroco Giuliano Panattoni. Da allora la kermesse viene disputata rigorosamente il 18 di agosto, ricorrenza del Santissimo Crocifisso e del miracolo avvenuto nel 1399 nella chiesa borghigiana.
Nell’albo d’oro, tanti i big che hanno dato lustro a questa dura classica, amata e sostenuta dal compianto Moreno Luchi, fra cui Franco Chioccioli, vincitore del Giro d’Italia, il valdinievolino Bruno Pasquini, gregario di lusso di Coppi e di Bartali e Diego Ulissi che si impose 15 anni orsono ed oggi è uomo di punta a livello tecnico della Nazionale di ciclismo. Senza contare che Il trofeo ha acquisito anche un profilo internazionale con la partecipazione di molte squadre estere. La Ciclistica Borgo a Buggiano, che curerà l’evento, a febbraio scorso ha confermato presidente Marco Orsucci mentre con voto unanime l’assemblea ha istituito la carica di presidente onorario, assegnata a Oriano Orsucci.
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