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Montecatini

Il Gran premio Città di Montecatini sarà una sfida a tre

Paolo Allegri
I cavalli del Gran Premio nell'edizione del 2020 ritratti poco dopo la partenza di una batteria (Foto Rosellini)
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I cavalli del Gran Premio nell'edizione del 2020 ritratti poco dopo la partenza di una batteria (Foto Rosellini)

Il detentore Vernissage Grif dovrà vedersela con Zacon Gio e Billie de Monfort. In sulky ci saranno campioni del trotto come Bellei, Gelormini e Gocciadoro

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Paolo Allegri

MONTECATINI. È dall’agosto del 1953 che l’ippodromo Sesana a Ferragosto racconta una notte di corse e di campioni con il Gran Premio Città di Montecatini di trotto. Cavalli dal mantello sauro come Tornese e Lanson o scuri come la notte, come Crevalcore e Timothy T, hanno scritto sull’ovale di sabbia imprese rimaste nella memoria dei montecatinesi. Il rito si ripete stasera, pronto a stupirci ancora con quella corsa delle stelle, gli assi del trotto che si sfidano in una finale emozionante dopo aver corso la batteria. L’edizione 2021 dell’Internazionale del Sesana manda in locandina il tema della rivincita tra il detentore del titolo, il biondo Vernissage Grif, e il suo runner up, il campione del mondo Zacon Gio. Nel duello si inserisce la sfida lanciata dalla francese Billie de Montfort, una veterana dei gran premi internazionali del continente che arriva a Montecatini piena di ambizioni. In Italia ha già vinto il Nazioni e, lo scorso aprile, il Costa Azzurra a Torino. Guidata da un torinese emigrato in Francia, Gabriele Gelormini, cerca il terzo gran premio italiano confidando nelle sue doti di scattista, che il quattro di lancio nella batteria, con Vernissage Grif relegato al 7, può esaltare.

Zacon Gio, reduce da una grande vittoria a Taranto, trova nell’altro heat un numero ideale di lancio, il due, premessa per un miglio dove potrà gestire il treno tattico di gara e puntare anche a un gran tempo, buono per scegliere per primo il numero da dove partire in finale.

Le batterie presentano solo sette partenti, anziché i tradizionali nove, vista la difficoltà di allestire corse di livello internazionali che è una problematica europea (si corre troppo e a tutte le latitudini). Così a guardar bene, nella batteria di Zacon Gio, su sette partenti, i cavalli da gran premio sono tre. Oltre all’asso allenato da Holger Ehlert, quel Deimos Racing sul quale confida Enrico Bellei e un’altra inviata d’oltralpe: Elsa de Belfonds. Nel resto del campo Verdon Wf è di un soggetto di categoria A che comunque qualche apparizione in prove di gruppo l’ha fatta.

Nell’heat di Vernissage Grif i cavalli che frequentano abitualmente il circuito classico sono tre: oltre al campione guidato da Alessandro Gocciadoro c’è la francese Billie de Montfort e Apple Wise As, una giovane cavalla che si affaccia alla terrazza di questo prestigioso gruppo 1 di Montecatini con vista sulla prospettiva di una futura carriera da fattrice. Un piazzamento in una prova del massimo livello qualifica una cavalla come futura madre e soprattutto un suo puledro si venderebbe bene alle aste, perché in un catalogo di una rassegna di puledri, il neretto di un gruppo 1 pesa molto.

Vedete quanto una corsa di tradizione e valenza tecnica come il Gran Premio di Ferragosto al Sesana vada oltre quei 2 minuti in pista ripetuti tre volte. Ma spalanca orizzonti futuri preziosi, visto che le corse hanno una funzione di selezione per la razza. I migliori in pista sono destinati a generare i campioni.

Qualche curiosità statistica sui partecipanti. Zacon Gio con 28 successi guida la graduatoria per vittorie, Billie de Montfort con 127 corse disputate è quella più esperta. In pista ci sono quattro cavalli di cinque anni e quattro sono i vincitori di gruppo 1.

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