Il dolore
Contributi per gli affitti a chi ha avuto redditi minori
pescia. La giunta municipale di Pescia, guidata dal sindaco facente funzioni Guja Guidi, ha approvato la delibera che offre la possibilità di presentazione delle domande per i contributi straordinari per gli affitti che andranno a beneficio di chi, lavoratore dipendente o autonomo, ha registrato una perdita di almeno il 15 per cento del reddito a causa di questa emergenza sanitaria nel 2020 rispetto al 2019. La proposta, presentata dall’assessore al welfare Fiorella Grossi, riprende le indicazioni regionali e prevede tre tipologie di interventi: contributi per il pagamento dell’affitto, sostegno alimentare, attività socio – assistenziale/socio-educativa a domicilio anche in ambiente covid 19 positivo, il cui importo per persona/nucleo familiare non potrà superare l’importo totale di 3mila euro complessivo per le tre azioni.
Questo provvedimento riferito al contributo affitto viene incontro alle oggettive difficoltà di quelle persone penalizzate dalla quarantena forzata. Il contributo potrà essere erogato a due categorie, la A e la B, che dipendono dall’Isee di ogni famiglia.
La base sulla quale verrà elaborata la graduatoria si riferisce essenzialmente ai parametri Isee e prevede due scaglioni: un reddito da zero a 13. 338 euro (fascia A) e da 13. 391 a 28. 760 (fascia B). Le domande vanno presentate entro il dieci settembre e tutti i dettagli sono pubblicati sul sito del comune www.comune.pescia.pt.it nella sezione “news” e nella sezione “coronavirus”, in particolare nell’allegato A che stabilisce tutti i criteri che permettono di accedere ai finanziamenti e quelli che lo escludono. I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili sul sito istituzionale e in apposito contenitore posizionato all’esterno dell’ufficio politiche sociali del comune di Pescia, che si trova in piazza Obizzi.
«Insieme agli altri provvedimenti messi in campo in questi mesi – afferma Grossi – si tratta di un sostegno per alleviare tante situazioni difficili, acuite da questa emergenza coronavirus e che va ad aiutare direttamente le famiglie, comprese anche quelle dei locatari. Questi ultimi traggono beneficio da questo provvedimento perché consente di erogare al locatore stesso il contributo destinato al conduttore in caso di morosità di quest’ultimo, a parziale o totale sanatoria della morosità».
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