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Montecatini

operazione rilancio 

«Bonus da 200 euro, la Società Terme pensi a pacchetti ad hoc per i clienti»

David Meccoli

Assohotel e Apam: ottima idea del Ministero, speriamo di partire in autunno. La Regione ci aiuti a fare pubblicità

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David Meccoli

motnecatini. Ammontano a 53 milioni di euro le risorse disponibili per il “bonus terme”, che ha l’obiettivo di agevolare i cittadini nell’acquisto di servizi termali accreditati. Una novità che non può che soddisfare l’indotto turistico, che però chiede ai soci proprietari una promozione specifica per non perdere il treno e alla società Terme la creazione di pacchetti speciali di accoglienza.

Intanto in viale Verdi il primo passo verso l’inserimento nel circuito è già stato fatto. Il bonus è stato stabilito da un decreto del Ministero dello Sviluppo economico ed è già stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Si rivolge a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di Isee e senza limiti legati al nucleo familiare. Si tratta, in particolare, di un intervento che mira a sostenere un settore – quello termale – particolarmente colpito dall’emergenza Covid. Ciascun cittadino potrà usufruire di un solo bonus, che consiste in uno sconto del 100 per cento sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro. Con un prossimo avviso pubblicato sui siti internet del Mise e di Invitalia (agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) verrà data comunicazione dell’elenco degli stabilimenti accreditati e dell’apertura delle prenotazioni per i servizi termali. «Le Terme di Montecatini – dice Nicola Zanni, responsabile amministrativo della società – è un ente accreditato e rientrerà sicuramente in questo sistema. Ieri mattina ci siamo intanto pre-registrati nel sito di riferimento, ora attendiamo che Invitalia pubblichi le specifiche operative per procedere nel percorso e offrire ai nostri clienti questa opportunità. I tempi per la concreta applicazione? Non dipendono da noi, speriamo siano brevi: ma siamo comunque pronti».

Soddisfatti gli albergatori. «Un’occasione da sfruttare – dice Carlo Bartolini, presidente Apam – per il sistema turistico toscano. La Regione non può perdere questa opportunità a favore di tutto il comparto termale. A Toscana promozione turistica e alla Fondazione sistema Toscana servono fondi per comunicare al mercato questo ottimo sostegno che, inevitabilmente, ha la capacità di creare indotto anche turistico. Si potrebbe, ad esempio, attivare un piano di digitalizzazione con fondi Pnrr: noi albergatori faremo la nostra parte con i nostri strumenti e i territori, spero, si attiveranno. Ma è indubbia la necessità di un’azione corale dell’intero sistema di promozione: le professionalità ci sono, servono però fondi specifici».

«Come associazione, singoli albergatori e tour operator – dice Fabio Cenni, presidente Assohotel Confesercenti – daremo il nostro contributo per promuovere questa importante iniziativa, anche nei confronti dei nostri clienti abituali. Ora speriamo che le Terme possano predisporre pacchetti ad hoc e che si possa partire già dal prossimo autunno».

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