Il Tirreno

Montecatini

«Imprenditore straordinario e personaggio carismatico»

S.P.

Il cordoglio di baroncini, bellandi, lapenna e bartolini 

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MONTECATINI. Quattro sindaci ( ex e in carica) di Montecatini , fra passato e presente per ricordare il commendatore e albergatore Tullio Pancioli che insieme alla sua famiglia ha contribuito a creare il mito , l'importanza e l'accoglienza montecatinese. Dal palazzo comunale di viale Verdi il primo cittadino commenta il grave lutto. «Ieri mattina ci ha lasciato uno dei simboli della nostra città – dice Luca Baroncini, sindaco di Montecatini – uno dei più grandi. Ha fatto la storia degli albergatori montecatinesi e dell'accoglienza, contribuendo a portare la fama di Montecatini anche oltre regione . E' stato un imprenditore di successo straordinario, un grande uomo, personaggio carismatico, di quelli di successo come ne nascono pochi . Un montecatinese vero, che ha dato tutto se stesso non solo per le proprie aziende e la propria famiglia . Ha realizzato tantissimo per la propria città. A nome dell’amministrazione comunale porgo le condoglianze alla famiglia Pancioli». L’ex sindaco Beppe Bellandi. «Mi è giunta la triste notizia – aggiunge Bellandi –. È difficile parlare di una personalità come Tullio, artefice di un pezzo di storia degli ultimi decenni di Montecatini. Imprenditore che ha avuto il coraggio di investire nella sua città e il suo è stato l' ultimo e il più grande investimento privato con il Centro Congressi. Presidente degli albergatori, si è impegnato nella politica del proprio comune, e ha vissuto momenti splendidi, ma anche difficili. A lui vada la riconoscenza della città e il rispetto di tutti . Sono vicino a tutta la famiglia e al fratello. E sono certo ricorderemo per sempre Tullio Pancioli. Gli sia lieve la terra, grazie a Tullio per il bene che ha voluto alla nostra città». L’ex sindaco Alberto Lapenna: «È volato in cielo un grande imprenditore che ha sempre visto lontano ed è sempre legato alla sua città. Il palazzo dei congressi è stato e rimane l’ unica opera di grande rilievo realizzata da privati». Amedeo Bartolini, già sindaco di Montecatini: « Il nostro è stato un rapporto politico leale e di amicizia. Quando il 4 luglio 1990 fui eletto dal consiglio comunale sindaco, presiedevo una giunta che era definita anomala, perché caratterizzata non da un’alleanza tradizionale tra partiti affini del tempo, ma su un accordo di programma tra Pci ( iscritti e indipendenti ) e Dc, con i Verdi , il partito repubblicano . Negli accordi era stato concordato non solo un programma di risanamento delle finanze comunali e di vivibilità per Montecatini, ma la cosiddetta staffetta, a metà mandato avrei dovuto dimettermi da sindaco e al mio posto sarebbe stato eletto un democristiano. Tutti dicevano che sarebbe stato eletto Tullio Pancioli ( anche se poi non avvenne ). Come presidente degli albergatori collaborò con la giunta da me presieduta con lealtà e impegno. Così nacque anche una forte amicizia». Federalberghi Apam ha espresso le condoglianze alla famiglia Pancioli «per la scomparsa di Tullio, un grande imprenditore e un albergatore che ha scritto pagine importanti di storia nella nostra città». —

S.P.

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