Sicurezza
Acqua con i tappini delle bottiglie raccolti dalla Caritas
Il ricavato della vendita viene utilizzato per costruire pozzi necessari anche per l’agricoltura e l’allevamento in Tanzania
Giancarlo Fioretti
PESCIA. Il graduale superamento dell’emergenza dovuta alla pandemia consente, alla Diocesi di Pescia, di riprendere con vigore il progetto “Acqua per l’acqua”. Si tratta di un’iniziativa che va avanti ormai da 10 anni, basata sulla raccolta e sul riciclo dei tappi usati per il confezionamento di cibi e bevande tra cui, appunto, l’acqua minerale. Il ricavato della loro commercializzazione viene utilizzato per la costruzione di pozzi, acquedotti e altre strutture idriche in particolari zone della terra dove l’accesso all’acqua potabile è tuttora un’impresa titanica.
Negli ultimi anni, la principale zona di intervento è stata individuata in alcuni distretti della Tanzania centrale, in particolare in quello di Dodoma. Qui, in alcuni villaggi fra cui Kaunda, l’acqua è adesso utilizzabile, oltre che per l’alimentazione umana, anche per l’agricoltura e l’allevamento. Secondo il principio dell’ascolto e della condivisione, in primo luogo nel progetto vengono coinvolti gli abitanti dei villaggi interessati, che collaborano così fattivamente ai lavori di edificazione delle varie opere che, pare impossibile, sono realizzabili partendo appunto da un’azione di riciclo.
I tappi idonei alla raccolta devono essere costituiti o da polipropilene-PP oppure da polietilene-PE. Una volta raccolti, i tappi devono essere consegnati, direttamente o tramite l’interessamento delle parrocchie, ai centri della Caritas diocesana di Pescia, che provvederà a consegnarli agli incaricati del Centro mondialità sviluppo reciproco, l’associazione di ambito cattolico che, dal 2003, ha assunto il coordinamento delle operazioni di ritiro e conferimento dei tappi alle aziende interessate al loro riutilizzo.
Nata, adinizio Millennio, da una felice intuizione della Caritas diocesana di Livorno, l’iniziativa coinvolge oggi quasi tutte le regioni italiane. La Toscana è, attualmente, la capofila di questa gara di solidarietà con ben 46 .210 kg di tappi raccolti. Secondo segue distanziato il Piemonte, con una raccolta pari a 19 .530 kg.
Tutte le parrocchie della Diocesi di Pescia sono estremamente sensibili a questa iniziativa di solidarietà. Castellare, Albinatico e Chiesina Uzzanese hanno tuttavia dimostrato di avere una marcia in più.
La grande abnegazione dei volontari Caritas e di quelli parrocchiali costituisce tuttavia il carburante che aziona questo grande meccanismo di aiuto. Fra questi volontari, spicca l’operato di Barbara Innocenti, della parrocchia di Margine Coperta che, in questi anni, si è rivelata davvero infaticabile. —
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