Sicurezza
Sporcizia e danneggiamenti: ex bagni pubblici di Montecatini senza pace
La denuncia delle condizioni in cui si trovano arrivata da Lucarelli: «Questa situazione non ci piace, perciò abbiamo chiesto un intervento di pulizia»
Simona Peselli
MONTECATINI. Se vai in certe grandi città sono a pagamento. Le mamme con i bambini, oppure le amiche entrano insieme per risparmiare. Quando la famiglia è composta da più di quattro persone, il bisognino lontano da casa a suon di uno o due euro ciascuno può diventare davvero costoso. Per evitare di consumare prima dui accedere ai servizi igienici di bar e ristoranti c'è chi cerca anche un bel cespuglio, oppure luoghi appartati. In piazza del Popolo il problema dei servizi pubblici è sempre esistito. Anche se sono proprio al centro della piazza, quella collocazione sotto strada li ha sempre fatti diventare luogo ideale per consumare stupefacenti. Ma soprattutto i servizi montecatinesi sono sempre stati vittima dell'incuria e della maleducazione.
Adesso, ma non è una novità, sono utilizzati come bidone della spazzatura. Alberto Lucarelli nonostante il luglio caldo gira per la città a caccia di quello che non va. Stavolta è toccata agli ex bagni pubblici . La grata di ferro che li chiudeva è sfondata, qualcuno ha forzato il cancello d’ingresso in fondo alle scale, che sono ricoperte da foglie, spazzatura e detriti.
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«Il degrado non ci piace, non lo vogliamo e non lo tolleriamo -– spiega Alberto Lucarelli – perciò ho fatto una richiesta di intervento prioritario per ripulire e ridare decoro ai vecchi bagni pubblici in piazza. Poi farò la segnalazione alle forze dell'ordine per presenze ambigue che potrebbero frequentare la struttura e per una eventuale messa in sicurezza».
Quando vicino sostavano i tassisti erano proprio loro ad occuparsene e anche a usufruirne. Poi è tornato l'abbandono. Da troppo tempo sono rimasti così. Probabilmente nessuno si è più neanche affacciato per dare un’occhiata in fondo alle scale (che in passato erano state coperte da delle assi di legno, poi divelte).
Ci ha pensato Lucarelli, avvertito da alcuni suoi informatori, preoccupati soprattutto per strani giri all’interno di quella “buca” che c’è, ma non si vede.
L’assessore al decoro Urbano, Emiliano Corrieri, interpellato, risponde così: «Come ho già fatto fare diverse volte durante l'anno, l'accesso ai bagni verrà di nuovo pulito. E anche questa volta darò ordine agli uffici per rendere l'area la più igienica possibile». Stop.
In effetti nessuna giunta si è arrovellata più di tanto per dare una soluzione a un problema che sembra irrisolvibile.
Non sarebbe una cattiva idea appaltare il servizio di manutenzione a qualche cooperativa, per far usufruire poi dei bagni a pagamento sia i turisti che i cittadini. Ma c’è sempre il timore che possano essere aggrediti da elementi poco raccomandabili, oppure che la notte, con la chiusura, si ripetano atti di vandalismo e tutto torni come prima.
Eppure siamo in centro. Eppure siamo nel cuore del cuore della città. Eppure, sia pure da pochi giorni, siamo anche diventati patrimonio dell’Unesco. —
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