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Montecatini

al tettuccio 

I segreti di Mimì raccontati da Gianna Bigazzi

I segreti di Mimì raccontati da Gianna Bigazzi

Aneddoti e storie di vita vissuta ieri alla rassegna “Acqua in bocca ma non troppo” che prosegue anche nel mese di agosto con il compositore Mauro Lavezzi

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MONTECATINI. Perché la musica alla fine rende tutti immortali. Non ci sono più da molti anni né' Mia Martini e neppure Giancarlo Bigazzi. Ma le loro canzoni e quelle poesie d'amore, di vita, di speranze e di rimpianti, resteranno per sempre. Lo sa bene quella bella signora che ieri pomeriggio è arrivata dalla Versilia per ricordare Mimì e il suo amato marito: Gianna Bigazzi, per tutti la signora Bigazzi. Alle Terme Tettuccio nella rassegna “Acqua in bocca ( ma non troppo)” durante la presentazione del libro “Mimì Cocktail” di Ciro Castaldo le sue storie sono arrivate al pubblico intervallate dalle musiche al pianoforte di Andrea Caciolli. I giornalisti Enrico Salvadori e Simona Peselli hanno scavato nella memoria di Gianna Bigazzi incuriositi da aneddoti inediti. Di quando nel 1971 Mimì Bertè, la ragazza nata a settembre del ’47 a Bagnara Calabra, un paesino della Calabria, cambia nome e diventa Mia pensando all'attrice Mia Farrow, e Martini come il cocktail. Dei grandi successi intramontabili: Lacrime di marzo, Minuetto, Spaccami il cuore, La nevicata del '56, Gli uomini non cambiano , Almeno tu nell'universo e tanti tanti ancora.

Anche ad agosto la rassegna Acqua in bocca continua i suoi appuntamenti con i personaggi della grande musica italiana. Giovedì 12 agosto ospite speciale Mario Lavezzi. Anche lui con il libro “E la vita bussò, cinquant'anni di musica”, perché Lavezzi non è solo un cantante, ma soprattutto acuto autore di celebri pezzi, come “Amarsi un po’” di Lucio Battisti, e per Loredana Bertè l'intramontabile “E la luna bussò”.

Lo spazio per la grande storia stavolta con due direttori che ripercorrono un periodo buio del novecento. Mauro Mazza svela al pubblico i segreti del “Diario dell'ultima notte, Ciano - Mussolini lo scontro finale”, intervistato dal direttore del Tirreno Stefano Tamburini. Venerdì 27 agosto tavola rotonda con addetti ai lavori per raccontare dell'architetto Mazzoni e la stazione di Viareggio e di Montecatini con il libro “La stazione di Viareggio di Roberto Narducci e l'architettura ferroviaria degli anni 1930 in Toscana” insieme a Ezio Godoli, Eugenia Valacchi, Andrea Nannini, Lorenzo Ricciarelli . —

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