Sicurezza
Via la collana con la tecnica dell’abbraccio
Una serie di denunce di furti in strada e nelle case denunciati dai cittadini di Monsummano
MONSUMMANO. Finestre aperte per il gran caldo? Meglio di no. Incontri casuali corredati da abbracci? Assolutamente no. Continua l'estate dei divieti. Non solo per evitare contagi. Si tratta piuttosto di cercare di limitare il pericolo furti.
Negli ultimi giorni, infatti, a Monsummano è in atto una sorta di emergenza per quanto riguarda la sicurezza. Basta scorrere le pagine social oppure fermarsi ad ascoltare i racconti che si susseguono uno dopo l'altro. Porte e persiane forzate, a volte l'ingresso clandestino nelle abitazioni riesce, altre no. “Attenzione – scrive su Facebook una signora – hanno cercato di introdursi in casa di mia madre all'ora di cena. Lei ha sentito dei rumori ed è corsa a vedere mettendo inconsapevolmente in fuga i malviventi”.
Oppure storie di furti riusciti, in case in cui purtroppo non c'è più nulla da rubare. “Gli ultimi gioielli che erano rimasti, dopo tre furti subiti negli anni, li ho dovuti vendere in pandemia perché mio marito era rimasto senza lavoro – spiega una donna – . È inutile che i ladri continuino a cercare quello che non c'è più. Purtroppo non abbiamo i soldi per comprare le inferriate e ogni volta ci forzano le finestre e buttano tutto all'aria. Cassetti, armadi, hanno rovesciato persino le posate per terra e frugato nel frigorifero”.
Soprattutto la zona della Grotta Giusti è quella presa maggiormente di mira. Per questo sembra che alcuni cittadini stiano provvedendo da soli, oltre ad aver fatto installare antifurto e telecamere, con un gruppo che dovrebbe cercare di sorvegliare la zona. E segnalare immediatamente alle forze dell'ordine presenze indesiderate.
Anche la truffa dello specchietto non manca, come purtroppo quella dell'abbraccio. “Mia madre – racconta una donna – è stata raggirata proprio davanti alla sua abitazione nei pressi della Biomedical. Stava portando fuori la spazzatura quando si è avvicinata una ragazza appena scesa da una motocicletta. Ha fatto finta di conoscerla, si è presentata sorridendole e l'ha abbracciata. Purtroppo, tornando a casa, mia madre si è accorta che non aveva più la collanina d'oro al collo”.
Estate, festa dei ladri. Occhi aperti allora, e telefono alla mano per segnalare a polizia e carabinieri individui sospetti. —
Simona Peselli
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