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Ancora nubi sopra il Padule Ora preoccupa il “tappo” di sabbia

Luca Signorini

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PONTE BUGGIANESE. Il Padule di Fucecchio focolaio di polemiche difficilmente sanabili. Di frequente si ripresentano aspri battibecchi su lavori non fatti, modelli di gestione, competenze. Sullo sfondo i dissidi tra chi non ha punti d'incontro e nemmeno li cerca: ambientalisti e proprietari (e sovente anche cacciatori). Gli ultimi interventi si trascinano dopo l'intervista rilasciata al Tirreno dal presidente del Consorzio di bonifica Basso Valdarno, Maurizio Ventavoli. La più recente nota è del sindaco di Ponte Buggianese Nicola Tesi, che a proposito del “tappo” di sabbia e detriti alla confluenza del Pescia di Collodi e del canale del Capannone, in località Anchione, dà la colpa proprio al Consorzio che, negli scorsi anni, effettuava l'intervento di escavazione prima del 10 agosto. «L'opera tassativamente dovrà essere anticipata – scrive Tesi – l’escavazione sarà pertanto eseguita nel mese di giugno attraverso una Vinca (Valutazione incidenza ambientale), con valenza quinquennale, che il Consorzio stesso dovrà presentare agli uffici regionali e per la quale abbiamo avuto un’interlocuzione regionale». Tesi chiede poi alla Regione «un vero cambio di passo, affinché la gestione dell'area palustre sia affidata a una cabina di regia gestita direttamente dal presidente Giani e dal suo staff». Si diceva poi dello scontro tra ambientalisti e cacciatori. Gli Amici del Padule di Fucecchio hanno scritto all'assessore all'ambiente della Regione, Monia Monni, dicendosi contrari proprio all'intervento di escavazione, che a parer loro «consiste in una sottrazione di habitat palustre, cioè in una vera e propria opera di bonifica a carico di un'area del Padule, denominata il Golfo». «Nell'area – affermano – hanno soggiornato per molti mesi branchi costituiti da numerosi fenicotteri (fino a circa 180 individui), e che varie altre specie di uccelli acquatici hanno scelto l'area per la nidificazione. Per tale motivo quest’area è stata anche oggetto di un vero e proprio pellegrinaggio di fotografi e appassionati di birdwatching». Dal canto loro, i proprietari dell'associazione Il Padule annunciano un esposto in Procura se non verrà effettuata l'escavazione, lavoro capace di liberare i terreni privati sui quali il materiale si è depositato, impedendo la coltivazione. «Il prossimo anno la Regione anziché ripianare gli ennesimi buchi di bilancio del Centro di ricerca e documentazione, indennizzi i proprietari dei terreni allagati», sottolineano. Un'altra questione la solleva il sindaco di Ponte: «Voglio ricordare agli Amici del Padule che l'Osservatorio delle Morette è da sempre fruibile, e che le chiavi della struttura sono in possesso al personale del Centro di ricerca e documentazione». —

Luca Signorini

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