Con i soldi del Recovery liberiamo Pinocchio dai tir
Sassoli ha visitato il Parco e la Villa Garzoni e la mostra di opere del fratello «Questo gioiello prezioso va protetto, servono risorse e si possono trovare»
Luca Signorini
Collodi. C'è speranza per Collodi. Anzi, su come risolvere la questione del traffico pesante che ormai da 20 anni stritola il paese di Pinocchio, «ci deve essere fiducia». È questa l'espressione che usa il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, ieri in visita nel borgo. «Servono risorse per proteggere questo gioiello dall'impatto ambientale portato dal passaggio dei tir – ha detto Sassoli – i soldi del Recovery Fund arrivano al momento giusto. Dobbiamo lavorare per ottenerli». I Comuni di Pescia, Villa Basilica e Capannori, le Province di Pistoia e Lucca, e la Fondazione nazionale Collodi, trovano una sponda non da poco nell'ex giornalista, europarlamentare dal 2009. La passeggiata nei luoghi dov'è nato il burattino più famoso del mondo per Sassoli ha valenza anche personale. Nella sala del Grillo, all'interno del Parco di Pinocchio, c'è infatti la mostra “Lo zoo di Pinocchio”, con opere di suo fratello Filippo, inaugurata mercoledì scorso in occasione delle celebrazioni per festeggiare i 140 anni dalla prima pubblicazione delle “Avventure di Pinocchio”, il libro di Carlo Lorenzini che il presidente dell'Europarlamento definisce «un'autobiografia della nostra nazione, che fa parte della nostra storia e ha forgiato il carattere degli italiani».
Accompagnato dal prefetto Gerlando Iorio, dal questore Giovanni Battista Scali, dalla sindaca facente funzioni di Pescia Guja Guidi e dal presidente della Fondazione Collodi, Pier Francesco Bernacchi, Sassoli comincia il tour dal monumentale Giardino Garzoni e dalla Casa delle Farfalle, proseguendo nel parco dei balocchi e poi nella sede della Fondazione.
«Collodi è un mondo a sé – ha aggiunto – è un qualcosa di prezioso da proteggere, che rappresenta la cultura italiana e ha grande funzione didattica. Qui si sono esercitati molti artisti. È un angolo meraviglioso della Toscana, un luogo ricco di fantasia. Mai come oggi abbiamo bisogno di immaginazione».
È un bel colpo nel tentativo di rilanciare l'immagine del borgo storico e delle sue attrazioni. E non capita a caso. Sassoli arriva in un momento di ritrovata vitalità e progetti per il futuro. Oltre all'anniversario dei 140 anni, di recente è stato restaurato il Labirinto di Pietro Porcinai, il più grande architetto paesaggista italiano del Novecento, che si trova all'interno del Parco. E soprattutto la Fondazione, per 13 milioni di euro, ha formalizzato l'acquisto dell'imponente Villa Garzoni, chiusa da metà anni '90, con annessi alcuni immobili, come la Fattoria e la Palazzina dell’estate, oltre a molti terreni limitrofi.
L'obiettivo è il suo restauro per poi riaprirla al pubblico. Un passo decisivo per la creazione del Parco Policentrico Collodi-Pinocchio, una vera opera d'arte a cielo aperto con fattoria didattica, museo del giocattolo e della scienza, area virtuale e robotica con il recupero dell'ex cartiera Panigada. Un sogno non più irrealizzabile, anche con il sostegno del presidente del Parlamento Europeo. E con i soldi del Recovery Fund, che potrebbero andare a finanziare la Villa Garzoni e la nuova viabilità in grado di alleggerire Collodi dal transito dei tir. Insomma, c'è ritrovata fiducia. —
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