Lutto
Provinciale Romana troppo pericolosa: semicurve alla fine di rettilinei veloci
Oggi nella chiesa di Santo Stefano i funerali del motociclista che si è schiantato contro un camion in sosta davanti a Zaira
Luca Signorini
Pescia. Si terranno oggi alle 16 nella chiesa di Santo Stefano, nel centro storico di Pescia, i funerali di Junior Amir Mesic, il giovane che nella notte tra martedì e mercoledì, poco prima delle due, ha perso la vita sulla via provinciale Romana, tra Pescia e Chiesina Uzzanese.
Una strada con tratti rettilinei e pericolose semicurve, con illuminazione assente e dove o mezzi tendono ad accelerare l'andatura. In passato, a causa dell'asfalto malmesso, la Provincia di Pistoia aveva introdotto il limite di velocità a 30 chilometri orari. Poi revocato dopo alcuni lavori di manutenzione. Gli accorgimenti non sono bastati ad evitare le tragedie: due morti qualche mese fa e adesso un'altra vittima. È la strada dei lutti, che presenta parecchie insidie e non trova rimedi ai suoi pericoli.
Mesic, che avrebbe compiuto 28 anni tra due settimane, era in sella alla sua Kawasaki 750 quando, all'altezza del ristorante da Zaira, ha perso il controllo del mezzo e si è andato a schiantare sul paraurti posteriore di un tir, parcheggiato in una piazzola di sosta sul lato della carreggiata in direzione Chiesina. È morto probabilmente sul colpo, i soccorritori lo hanno ritrovato disteso sull'asfalto in una pozza di sangue, e non hanno neppure tentato la procedura di rianimazione una volta arrivati sul posto.
Origini brasiliane, nato a Pescia e residente da qualche tempo a Borgo a Buggiano, il 28enne lascia la madre Niriam Maria da Soledade e la compagna Melissa, che tra poco più di un mese darà alla luce una figlia sua. Tanti i messaggi di cordoglio degli amici. Una famiglia già colpita da lutti e di nuovo distrutta dal dolore. Sempre in incidenti stradali, Mesic dieci anni fa ha perso la sorella 16enne e, quando aveva tre anni, il padre. L'altra notte una strada maledetta si è portato via anche lui.
Sulla via Romana non è la prima tragedia. Nel novembre scorso, due vittime in uno spaventoso frontale tra due auto: Maria Cristina Serafini, insegnante di 56 anni, e il 33enne albanese Ferhati Nertil. Le disgrazie sono avvenute più o meno nello stesso punto della provinciale dove due notti fa è morto anche il 28enne. Ovvero tra gli Alberghi e Pesciamorta, dove c'è una semicurva al termine di un lungo tratto rettilineo. Di notte, la visibilità è scarsa. E sono assenti deterrenti come gli autovelox.
Il sindaco ora sospeso di Pescia, Oreste Giurlani, in passato aveva annunciato la realizzazione di un passaggio illuminato per i pedoni di fronte al ristorante da Zaira. Per ora restano ancora delle strisce pedonali sbiadite, difficili da vedere quando cala il buio. Neppure la Provincia di Pistoia sembra avere in cantiere opere di messa in sicurezza della strada. E così la via Romana continua a fare morti. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
