Sicurezza
«Ci vergogniamo di aver votato insieme a questa maggioranza»
Il gruppo dei Bagnaioli all’assalto del sindaco dopo l’approvazione della delibera sulle terme. «L’abbiamo fatto per salvare la città»
Montecatini. Un intervento pesante contro l’amministrazione guidata da Luca Baroncini arriva dal gruppo dei Bagnaioli, dopo l’ultimo consiglio comunale di martedì scorso, propedeutico al voto sul futuro delle Terme.
«Leggiamo su Facebook – scrivono Andrea Gabbani e Nicola Guelfi – diventato ormai l’unico “lavoro” di questa amministrazione, sempre a informare i cittadini delle mirabolanti imprese della giunta migliore di sempre, il post di Emiliano Corrieri che osanna il sindaco Luca Baroncini e gli attribuisce un coraggio mai visto. Intanto Baroncini, dopo aver definito storico l’ultimo consiglio comunale, ha fatto un po’ di autocelebrazione. Vorremmo ricordare ai suddetti amministratori che alla seduta erano presenti solo gli assessori Lumi e Greco. Inoltre il primo cittadino, nel pieno svolgimento dell’adunanza, proprio a voler rimarcare l’ardore con il quale si cimentava nel ruolo di capo della giunta, si è dilettato nel fare un bel post per ringraziare Baresi per una bellissima serata».
Tutto questo è veramente insopportabile, il nostro gruppo ha votato a favore della delibera per cercare di salvare la situazione drammatica nella quale versano le Terme di Montecatini, ma ci vergogniamo di aver votato insieme a chi non pensa ad altro che ad apparire, blandendo i cittadini di proclami da Istituto Luce; che fa le visite guidate agli amici nel palazzo comunale nonostante sia inaccessibile da più di un anno ai residenti in cerca di servizi. Ci vergogniamo di essere rappresentati da chi non ha mai alzato la mano nell’assemblea dei soci delle Terme per cercare di impedire lo sperpero dell’esorbitante somma di 9 milioni di euro usciti dalle tasche della Società per portarla a non avere nemmeno i soldi per pagare gli stipendi».
«La delibera approvata non è figlia del coraggio – concludono – ma del rischio di portare i libri in Tribunale, dopo essere stati a guardare, per due anni, 9 milioni che evaporavano senza esprimere idee, contributi e nemmeno il minimo controllo che il socio avrebbe dovuto esercitare. Questa amministrazione non è in grado di gestire questa città». —
G.L.P.
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