Sicurezza
Tutti a Montecatini per festeggiare una sera da ricordare
Fumogeni, petardi e botti sono stati la “colonna sonora” fin quasi al mattino Ma c’è anche chi ha denunciato conseguenze: «Il mio ragazzo ha avuto ustioni»
Simona Peselli
MONTECATINI. Natale, capodanno, compleanni, sabati e domeniche sere e tutte le feste comandate. Migliaia di giovani hanno cercato di recuperare in una notte mesi di divertimento mancato. Fumogeni, botti miniciccioli, fuochi d’artificio e petardi. Ma andava bene anche un cartellone della segnaletica, un bidone della spazzatura, una saracinesca chiusa e tutto quello che è capace di far rumore.
Dove non sono arrivati i cori da stadio, ci hanno pensato i botti. Come e di più che per la fine d’anno. A rimetterci sono stati anche alcuni giovani, fortunatamente con conseguenze non troppo gravi.
Ferito il mio ragazzo
«Hanno fatto scoppiare i petardi sui piedi e sulla testa della folla – ha raccontato una giovane sui social – così il mio ragazzo ha riportato ustioni di primo e secondo grado e dovrà rimanere a casa per giorni finché non sarà guarito». C’è anche chi giura di aver avuto i vetri della cucina in frantumi a causa di un botto particolarmente potente, sparato dalla “bomba di Maradona”. Senza parlare di cani e gatti terrorizzati dagli scoppi fuori programma.
Ma quella dell’11 luglio 2021 per gli italiani è stata e rimarrà per sempre una notte speciale. Per scaramanzia le “artiglierie pesanti” erano state riposte e sono state tirate fuori proprio all’ultimo secondo. Cosa che non ha evitato caroselli e cortei che sono andati avanti per tutta la notte.
Maxi schermi ovunque
A Monsummano in piazza con lo street food c’era anche un grande schermo, ma praticamente tutti i bar e i ristoranti si erano attrezzati per trasmettere in diretta la finale. A Pieve a Nievole nella piazza principale era stato allestito uno schermo con le sedie. Un’operazione una volta semplice, ma che con la pandemia richiede molte procedure e persino un piano per la sicurezza. Fortunatamente tutto è trascorso senza problemi.
«Siamo campioni d’Europa» è stata la parola d’ordine per scatenare il putiferio. Da Monsummano e da tutte le cittadine limitrofe sono partiti i cortei. Macchine aperte, bandiere e parrucche tricolori al vento. Destinazione: il centro di Montecatini.
Stop con la Ztl
Ma la zona a traffico limitato ha stoppato le auto e i motorini almeno all’inizio. Eccitazione e gioia incontenibile hanno fatto il resto, così a decine i veicoli hanno cominciato a passare lo stesso pensando che una coppa vinta “val bene un verbale”. Intorno alla fontana di piazza del Popolo, ma anche all’inizio di viale Verdi si è concentrato il cuore dei festeggiamenti con spari, petardi, fumogeni e cori da stadio.
Dopo aver registrato il tutto esaurito molti locali, velocemente, vedendo la piega che stava prendendo la nottata, hanno chiuso gli ingressi sbarrando tutto il possibile.
Questo non ha impedito, a causa del flusso della gente, danneggiamenti a vasi e arredi esterni. Solo alle prime ore del mattino la festa è finita, fino all’ultimo petardo. –
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