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Mercatino, ecco la ricetta per cercare di rilanciarlo

Luca Signorini
Mercatino, ecco la ricetta per cercare di rilanciarlo

Street food e birra nelle iniziative promosse dagli operatori del Grocco La Salute In attesa del nuovo volto che verrà dato dalle attività di somministrazione di cibo

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Luca Signorini

Montecatini. Rinnovato entusiasmo al mercatino del Grocco-La Salute, o almeno ultimi tentativi per tenerlo in vita e cercare di rilanciarlo. Dopo la nomina di Rosa Infantino come nuovo presidente dell'associazione che riunisce i commercianti della zona, sono in cantiere un paio di eventi estivi organizzati dai titolari delle attività con il patrocinio del Comune. «Il mercatino è la fiera del rotolante abbassato, da anni stiamo soffrendo, proviamo così a impegnarci per portare un po' di persone da queste parti», sottolinea Carlo Bonciolini dell'Osteria del Grocco, che già per proprio conto ha ospitato dei concerti nei suoi spazi (il prossimo evento musicale è in calendario il 15 luglio).

Le bancarelle si animeranno a fine luglio (probabilmente dal 26 al 28) e prima di Ferragosto (dal 12 al 14), ma le date sono ancora da definire. Prima una tre giorni di street food tra viale Verdi e lo stabilimento La Salute, poi una festa della birra. Insomma, cibo e bevande per portare del movimento. Naturalmente i negozi resteranno aperti anche in orario serale.

«Purtroppo però i regolamenti comunali in vigore non ci permettono di esprimere al massimo le nostre idee, per esempio non possiamo mettere un palco dove far esibire dei musicisti», dice Bonciolini. Lo stesso ristoratore aveva proposto di realizzare un festival di street art per decorare le saracinesche ancora tirate giù. Graffiti con i simboli del territorio: Pinocchio, le fontane, l'acqua, le terme, l'airone e quant'altro. Un modo per nascondere il colore dei bandoni in lamiera, dominati dal triste grigio, e anzi trasformarli in un'attrazione turistica. «Ma la Soprintendenza e il Comune mi hanno bloccato, consigliandomi di coinvolgere l'Accademia di Belle Arti di Firenze per presentare un progetto dettagliato”, precisa.

La burocrazia certo non aiuta uno storico mercatino che vuole superare la crisi nella quale è sprofondato da alcuni anni, con molti banchi chiusi e poche persone a passeggio. Lo dimostra il bando per l'assegnazione di 17 posteggi liberi che si è chiuso a metà maggio e solo da una settimana ha una graduatoria ancora da ufficializzare. Per cinque piazzole tra l'altro nessuno si è fatto avanti, per le altre 12, sono dieci gli esercenti in lizza (le domande sono state presentate anche per più posteggi). Tutti hanno già un banco e ne vorrebbero un secondo: la selezione prevedeva questa possibilità, oltre a quella di trasformare il 30 per cento delle bancarelle totali in attività alimentari, ma solo per la vendita di prodotti confezionati. Per vedere facce nuove al Grocco-La Salute ci sarà da attendere un secondo bando di assegnazione, come annunciato al Tirreno dalla vicesindaca Francesca Greco.

L'amministrazione valuterà proposte per insediare al mercatino anche locali per la somministrazione non assistita, ovvero il classico cibo da asporto (pizze, hamburger, fritto misto, gelati) ma senza tavolini dove sedersi e camerieri. Solo che la procedura è lenta e i tempi sono lunghi. I commercianti dovranno resistere ancora. —

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