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In un video le bellezze di collina e pianura a Massa e Cozzile
MASSA COZZILE. Un video che esalta le bellezze del territorio comunale di Massa e Cozzile sta spopolando da alcuni giorni sul web. L’autore è Jacopo Bellomo, videomaker professionista, che nel 2017 balzò all’attenzione generale per aver realizzato un lavoro analogo su Pistoia capitale italiana della Cultura. Questa volta, invece, Jacopo ha giocato letteralmente in casa, visto che abita proprio nell’antico borgo di Massa.
E, quando l’amministrazione comunale lo ha scelto per realizzare quello che ormai viene chiamato “il video della ripresa”, Jacopo non ci ha pensato due volte ad accettare. «Questo video – ci ha detto l’assessore alla Cultura, Laura Bertocci – rappresenta per noi un autentico biglietto da visita che, attraverso la rete, raggiunge ogni parte del mondo. La bravura di Jacopo fa sì che ogni angolo del nostro territorio venga valorizzato. Dalle stupende colline dove l’olivo è assoluto protagonista, fino ai giardini pubblici delle frazioni di pianura».
Ed è proprio l’attenzione che è stata rivolta verso gli angoli più nascosti e inconsueti del territorio comunale che fanno del video un autentico capolavoro. Infatti, mentre appare piuttosto scontato che il Castello di Cozzile appaia come un maniero ricco di fascino e la cupola in rame della Chiesa di Massa venga mostrata come un prodigio dell’architettura religiosa del Settecento, colpisce notare come buone realizzazioni di arredo urbano siano esaltate all’ennesima potenza.
«Durante la mia esperienza di sindaco – afferma Marzia Niccoli, al suo secondo mandato – ho cercato in ogni modo di investire, quante più risorse possibile nel verde pubblico e nelle strutture legate al mondo giovanile e dell’infanzia. Jacopo, con il suo piglio artistico, ha messo sotto la migliore luce possibile quanto da noi realizzato come amministrazione comunale. In questo modo, le nostre scuole ed i nostri parchi di Margine Coperta e di Traversagna vengono mostrati come autentiche realizzazioni d’arte. E, in effetti, in parte, lo sono, visto che svolgono il loro compito immergendo i nostri giovani nella bellezza di un’architettura mai invasiva e in armonia con il territorio circostante» .
G. F.
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