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È ormai corsa contro il tempo per il nuovo campo di Cintolese

Luca Signorini
È ormai corsa contro il tempo per il nuovo campo di Cintolese

C’è il rischio di perdere il finanziamento da 500mila euro concesso dal Cipe L’assessore Roviezzo: «Il Comune può riassegnare i lavori e riaprire il cantiere»

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Luca Signorini

Monsummano. «A prescindere dall’esito del giudizio, il Comune nel frattempo può riassegnare i lavori e far ripartire il cantiere».

Lo ha detto ieri in consiglio comunale l’assessore allo Sport Libero Roviezzo, in merito al contenzioso aperto sul nuovo campo Berti di Cintolese. È una corsa contro il tempo perché le ruspe dovranno essere all’opera entro il 31 dicembre, pena la perdita del finanziamento da 500mila euro concesso dal Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica), su un’opera che costa un milione. Il progetto del centro sportivo da costruire in un ampio terreno già transennato lungo via Romani, nei pressi del Centro raccolta rifiuti di Alia e a ridosso della variante del Fossetto, è finito in tribunale visto il ricorso della Ital Service – la ditta di Fano (nelle Marche) vincitrice della gara d’appalto nel 2019 – che ha deciso di non proseguire con il cantiere dopo la variante in corso d’opera proposta dal Comune di Monsummano, che in sostanza ha aumentato la capienza dell’impianto da 100 a 300 posti a sedere e ha scelto di realizzare il manto di gioco in erba sintetica e non più naturale.

La questione da mesi è nel dibattito politico. Prima il Movimento 5 Stelle e adesso la lista civica “Ci siamo” hanno chiesto lumi all’amministrazione. Il consigliere Lorenzo Satti ha elencato le conseguenze del contenzioso: «Spese legali per la difesa (11mila euro, nda), le successive spese di lite dopo che l’accordo stragiudiziale non è andato a buon fine, le spese per il nuovo appalto. Poi un cantiere rimasto aperto che porta degrado a Cintolese, i tempi che si allungano, il pregiudizio subito dalle società sportive locali che non hanno a disposizione il campo».

«C’è il rischio che questa vicenda ricada anche sulle prossime amministrazioni», ha evidenziato Satti.

Così Roviezzo: «Abbiamo provato in tutti i modi ad evitare le vie legali, ma non è stato possibile e la ditta ha preferito chiamarci in giudizio. La prossima udienza sarà il 2 dicembre. Tra pochi giorni verrà comunque nominato il nuovo Responsabile unico del procedimento, successivamente sarà pubblicata la gara d’appalto con la modalità dell’invito, in modo da accorciare i tempi. La volontà è far partire i lavori entro la fine dell’anno per non perdere i soldi del Cipe, e allo stesso tempo portare migliorie al progetto iniziale».

A dare una mano al municipio ci pensa la Spes (Società pistoiese di edilizia sociale), che grazie a una convenzione “presterà” il tecnico da nominare responsabile del procedimento (figura che gli uffici di piazza Quattro Novembre non possono fornire). La manovra serve per sbloccare due opere finite in mezzo ai guai: il nuovo campo Berti di Cintolese e il rifacimento delle torri faro allo stadio Strulli. –

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