Zinanni, il patron del “Bocciodromo” «I danni dell’incuria ora sono evidenti»
«Un punto di aggregazione che entusiasmava tutti Poi, senza poter ristrutturare l’impianto, è arrivata la fine»
Giancarlo Fioretti
MONTECATINI. Davanti a quello che fu il suo ‘regno’, Moreno Zinanni non riesce a nascondere la sua commozione. «Il Bocciodromo di via Maratona rappresenta la pagina più bella della mia vita. Con tanto entusiasmo e con tanti sacrifici – ci dice Zinanni – avevo creato un punto di aggregazione frequentato da tutti, giovani ed anziani. Vederlo chiuso ed in stato di totale abbandono, mi riempie di tristezza».
Sono ormai passati circa due anni e mezzo da quando sul bocciodromo è calato il sipario. Le fioriere sono infestate dalle erbacce e, se gettiamo lo sguardo all’interno attraverso la porta a vetri dell’entrata principale, si vedono chiaramente parti di rivestimento del soffitto che sono cadute a terra o sono in procinto di farlo.
«Fra poco – continua Zinanni – i danni dell’incuria saranno ancora maggiori. Il tetto è completamente da ristrutturare e l’acqua piovana penetra sia sui campi da gioco che su quella che era la sala ristorante e sul bancone del bar».
Ma come mai la bella favola del Bocciodromo di Montecatini si è interrotta, lasciando ben 130 soci privi del loro passatempo preferito?
« Come tutte le strutture ricreative – prosegue – anche il bocciodromo aveva bisogno di lavori di ordinaria manutenzione. Il sindaco Bellandi, nella parte finale del suo secondo mandato, ci aveva consentito di proseguire in deroga sia l’attività sportiva che quella di ristorazione. Ad un certo punto, però, non era più possibile andare oltre, senza procedere con importanti lavori strutturali.
Ed è così che, il 5 novembre del 2018, abbiamo dovuto restituire le chiavi al Comune, sperando che l’amministrazione che sarebbe succeduta a quella di Bellandi, avrebbe potuto fare qualcosa per noi. Ed invece, con la giunta Baroncini, la tanto sospirata rinascita non c’è stata. Anzi, non vediamo ad oggi nessuna soluzione profilarsi all’orizzonte».
Lontani devono sembrare a Zinanni i tempi in cui il Comune era fattivamente accanto alla ‘sua’ Società di Bocce.
«Fu il sindaco Ettore Severi – conclude – ad incoraggiarmi ad intraprendere questa avventura. Era il 2005, e con i 4500 euro di contributo comunale, potevamo affrontare con serenità il nostro cammino»”.
Oggi le cose, anche da un punto di vista agonistico, sono profondamente cambiate. Priva di un proprio campo da gioco, la Società Avis Montecatini Bocce ha dovuto rinunciare al titolo sportivo di A/2 ( passato al Cortona ) ed accontentarsi di disputare il campionato di Promozione ‘ospite’ del Bocciodromo Comunale Stefanelli di Pieve a Nievole. In caso di accesso alle finali e di riconquista di un titolo superiore, lo stesso problema tornerebbe però a riproporsi.
Montecatini dovrebbe ancora una volta astenersi dal disputare un campionato importante, facendo peraltro perdere alla città tutto quel movimento di sportivi, tifosi ed appassionati che si riversava in città per uno sport che mette d’accordo tutti. Giovani e non. —
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