La protesta
Torre del Molinaccio, sono iniziati i lavori di messa in sicurezza
PESCIA. Alla Torraccia sono cominciati i lavori di messa in sicurezza dopo il parziale crollo della copertura avvenuto mercoledì 9 giugno, nel tardo pomeriggio.
Dopo il cedimento la Provincia di Pistoia e i vigili del fuoco avevano deciso di chiudere alla circolazione la via provinciale Francesca Vecchia, nel tratto di un centinaio di metri tra il ponte degli Alberghi e via Parri. La strada dovrebbe riaprire intorno al 10 luglio: secondo gli annunci, il cantiere alla torre del Molinaccio durerà infatti un paio di settimane.
La “rimozione controllata di elementi costruttivi” costa 100mila euro: sarà il Comune di Pescia – che ha competenza territoriale – a coprire la spesa, per poi procedere con la rivalsa nei confronti dei privati proprietari del bastione edificato nel 1300 come torre di guardia con vista Padule di Fucecchio.
Comunque è un paio di giorni che nella zona del Molinaccio, al confine tra Uzzano e Pescia, sono arrivate una gru e una piattaforma elevatrice con cestello. Da là sopra, a un’altezza di 18 metri, operai e tecnici dovranno analizzare la condizione di tegole, mattoni e pietre: ciò che è precario verrà in sostanza rimosso, senza però modificare l’aspetto originale del monumento, che tra l’altro la Soprintendenza dei beni storici ha messo sotto tutela dal 1974.
«A distanza di 13 giorni dal crollo parziale, la ditta incaricata dal Comune di Pescia sta lavorando per la messa in sicurezza della torre, in un’operazione delicatissima e di non facile esecuzione – afferma il sindaco di Uzzano, Dino Cordio, che segue da vicino la situazione – il cantiere sarà operativo nei prossimi giorni a ritmi serrati. Al momento l’auspicio è che tutto proceda per il meglio, il più velocemente possibile».
Quando è prevista la riapertura al traffico, sarà trascorso più o meno un mese dallo sbarramento della provinciale.
Una disposizione obbligata per la salvagardia dell’incolumità pubblica, che ha provocato però un nuovo disagio per i residenti e le attività del quartiere, già colpite dalla chiusura del ponte degli Alberghi nel corso del 2019. E poi dalla crisi seguita alla pandemia. La speranza è che non ci siano intoppi e che la strada torni percorribile tra quindici giorni. —
Luca Signorini
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