Il Tirreno

Montecatini

L’ufficio postale di Pieve a Nievole trasferito a Montecatini

L’ufficio postale di Pieve a Nievole dopo l’esplosione (Foto Nucci)
◗
L’ufficio postale di Pieve a Nievole dopo l’esplosione (Foto Nucci)

A causa dei danni causati dall’esplosione per derubare il bancomat

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE A NIEVOLE. Dopo il furto al bancomat dell’ufficio postale di Pieve a Nievole nella notte tra venerdì e sabato, eseguito con una carica di esplosivo, che ha creato danni notevoli alla struttura tanto da impedirne l’utilizzo, l’amministrazione comunale si è messa subito al lavoro per cercare di non interrompere un servizio che, specialmente per certe categorie di persone, è assolutamente determinante.

«D’intesa con Poste Italiane abbiamo cercato di collaborare per trovare una soluzione che non penalizzi i cittadini di Pieve a Nievole – dice la sindaca Gilda Diolaiuti –. Intanto, come prima operazione, sono stati allestiti nuovi sportelli agli uffici postali di Montecatini, per accogliere anche i clienti pievarini».

«Il prossimo obiettivo – prosegue – visto che, a una prima analisi, i lavori di ripristino della sede devastata dall’esplosione non si concluderanno nel giro di pochi giorni, è cercare un luogo adatto per consentire a Poste Italiane di allestire un container-ufficio, che di questi tempi rimane una soluzione piuttosto impegnativa. Come comune stiamo ragionando su una sede adeguata di questo ufficio alternativo, che non ostacoli i lavori in corso ma che sia nelle vicinanze delle poste per motivi di praticità».

«In ogni caso – conclude Gilda Diolaiuti – siamo a disposizione per trovare con la direzione di Poste Italiane la soluzione migliore possibile per la continuazione di un servizio così importante come quello postale, naturalmente esentandoli dal pagamento del suolo pubblico per favorire l’operazione».

Il furto, lo ricordiamo, è avvenuto intorno alle 4 di sabato, quando i residenti della zona del cimitero sono stati svegliati da un gran botto. Seguito poco dopo da uno stridore di pneumatici di un’auto, o un furgone, che fuggiva a tutta velocità. I banditi avevano inserito una carica esplosiva un po’ troppo forte, tant’è che la cassaforte si è sventrata e una parte delle banconote (ce n’erano per 70mila euro) ha preso fuoco. L’esplosione ha poi provocato una devastazione all’interno dell’ufficio postale, e da qui la necessità di sostituirlo temporaneamente perché i lavori di ripristino si annunciano lunghi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa