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Pieve a Nievole 

Primi provvedimenti al traffico dopo le proteste in via del Melo

Luca Signorini
Primi provvedimenti al traffico dopo le proteste in via del Melo

Con un’ordinanza viene modificata la circolazione degli autotreni in alcune zone E da venerdì una transenna vieta il transito dei veicoli sul ponte della Conbipel

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Luca Signorini

Pieve a Nievole. Le preoccupazioni degli abitanti si sono rivelate subito fondate. È già caos per i camion in via del Melo e strade limitrofe. «Siamo esasperati, il via vai di bilici è evidente, ne passano dai 15 ai 20 al giorno», dice un residente, Alessandro Birindelli.

I tir sono diretti alla Gema, azienda che allestisce veicoli commerciali che di recente ha rilevato l'ex stabilimento Balducci. «Provano a passare sotto la strettoia dell'autostrada, ma rimangono incastrati o strappano il telone – aggiunge Birindelli – poi una volta allo stop girano a sinistra su via Empolese, quando è obbligatoria la svolta a destra, verso Monsummano. Lì tra l'altro c'è il cantiere per il raddoppio della ferrovia. Provocano così file e ingorghi, disagi per tutti».

La situazione si è fatta ancora più seria da venerdì pomeriggio, quando è stato vietato il transito dei veicoli sul ponte della Conbipel, da via Marconi in direzione del casello autostradale (misura richiesta da Rfi per l'opera di raddoppio della ferrovia). C'è una transenna sull'asfalto, all'altezza della tabaccheria. «Una decisione presa senza preavviso, non ci sono cartelli – continua l'uomo – finisce che i camion sono costretti a passare da via del Melo».

La questione della viabilità della zona è stata sollevata più volte nelle ultime settimane da Andrea Pomponio, consigliere del Movimento 5 Stelle. Prima in consiglio comunale e in seguito in un incontro con i cittadini. C'è stato anche un botta e risposta con la sindaca Gilda Diolaiuti, accusata di non aver previsto le ripercussioni al traffico e di non aver in mente correttivi in un quartiere dove, oltre alla riapertura dell'ex Balducci, verrà costruita una Rsa da un centinaio di posti letto. «Se ci saranno delle cose da migliorare valuteremo il da farsi, ma è ancora presto», aveva detto al Tirreno la sindaca.

La riflessione è stata fatta più veloce della luce. Perché è di ieri l'ordinanza sulle “modifiche alla circolazione stradale in via del Melo e via Parroffia”. I punti da considerare sono tre: in via del Melo è vietata la circolazione agli autotreni e autoarticolati, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Gramsci (dove si trova il centro per disabili Maic, nda) e con via Marconi (poco prima del centro ippico La Pieve, nda); in via del Melo, dopo l’ingresso all'area industriale ex Balducci e sino all’intersezione con via Empolese, è vietata la circolazione agli autotreni e autoarticolati; in via Parroffia (verso la zona del Gallo, nda) è vietata la circolazione agli autocarri con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, a eccezione, nella sola direzione da ovest a est, dei mezzi destinati o provenienti all’autofficina di manutenzione autocarri. Il provvedimento è stato preso “a tutela del patrimonio stradale, per motivi di sicurezza pubblica e di pubblico interesse”.

In pratica i mezzi pesanti si faranno tutta via Marconi, in Vianova, verso il vialone del Melani e da lì sulla Camporcioni (a sud) e verso il ponte della Conbipel (quando riaprirà) e il casello dell'A11 (a nord). Per arrivare alla Gema, l'unico itinerario consentito è deviare su via Gramsci. —

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