Il dolore
La dermatologa che s’intende di vino seconda a Bolzano
La dottoressa Natalia Mochi di Montecatini svetta al master del Pinot Nero
Montecatini. Ha conquistato la seconda posizione al primo Master del Pinot Nero, organizzato nell’ambito del tradizionale evento delle “Giornate del Pinot nero” a Montagna, in provincia di Bolzano.
Natalia Mochi, conosciuta e apprezzata dermatologa, montecatinese doc, ha ottenuto questo importante riconoscimento appunto come sommelier.
Una passione, quella della dottoressa Natalia Mochi, coltivata nel tempo anche grazie alla partecipazione a prestigiosi master e corsi di aggiornamento.
L’evento è promosso in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. Si è trattato di una impegnativa maratona internazionale, con partecipanti giunti da tutto il mondo, dalla Borgogna alla Nuova Zelanda.
I quattro semifinalisti, selezionati dopo una prova scritta, si sono cimentati anche in degustazioni alla cieca oltre che in abbinamenti cibo-vino.
Nella finale, oltre a un ulteriore degustazione bendata, è stato richiesto ai concorrenti di discutere tre argomenti inerenti il pinot nero che, ormai, vanta vitigni in tutto il pianeta. In pratica, si è trattato di un complicato banco di prova suddiviso in un esame scritto e uno di tipo sensoriale.
Una vera e propria “disfida” tra eccellenze che è andata in scena per rendere omaggio alle migliori etichette d’Italia realizzate con il pregiato uvaggio e durante il quale è tradizionalmente messa a confronto la produzione nazionale.
L’interesse dimostrato dall’Associazione Italiana Sommelier (Ais) a collaborare per il debutto del concorso nell’ambito delle Giornate del Pinot Nero evidenzia il fascino e l’importanza di questo particolare vitigno nonché della manifestazione.
Una dimostrazione di apprezzamento con ben 95 produttori di vino coinvolti nella rassegna, in rappresentanza di 10 regioni: Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Abruzzo.
Protagonista assoluta: l’annata 2018. –
Giovanna La Porta
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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