Sicurezza
Perseguita per mesi una ragazza di cui si era invaghito: arrestato
MONTECATINI. L’aveva conosciuta lo scorso dicembre, ed era stato amore a prima vista. Ma soltanto per lui. Quella ragazza di cui si era invaghito follemente non ne voleva proprio sapere di intraprendere una relazione. I suoi no, però, non erano serviti a nulla: il giovane aveva iniziato a perseguitarla con le sue richieste, per mesi, presentandosi sotto casa sua, anche di notte, e attaccandosi al campanello. Come ha fatto nel tardo pomeriggio di lunedì. Quando i poliziotti del commissariato lo hanno trovato mentre, sotto l’effetto dell’alcol, urlava aggrappato al cancello del giardino della sua esasperata vittima. E lo hanno arrestato dopo aver messo a verbale l’inferno che la ragazza aveva dovuto subire nei mesi passati, compreso lo schiaffo ricevuto il sabato precedente a causa dell’ennesimo no.
È stata la ragazza stessa a chiedere aiuto alla polizia, telefonando al 113 per quel giovane che, scuotendo il cancello, inveiva contro di lei e cercava di entrare. In una manciata di minuti i poliziotti sono accorsi sul posto – nella zona residenziale di Montecatini – e si sono trovati di fronte l’esagitato spasimante in un forte stato di alterazione, tant’è che si è messo a minacciare anche loro, cercando di arrivare allo scontro fisico. A fatica gli uomini del commissariato sono riusciti a staccarlo dalle sbarre del cancello, per poi bloccarlo e infilarlo dentro l’auto di servizio
Quindi, hanno cercato di capire il motivo del folle comportamento. Ascoltato il racconto della ragazza, hanno appreso che i due si erano conosciuti verso la fine dell’anno scorso e il giovane si era invaghito di lei a tal punto che non accettava che lei non volesse intraprendere una relazione sentimentale. Nel corso dei mesi, la sua infatuazione era sfociata in una vera e propria ossessione, e in una persecuzione per la ragazza. Che ha raccontato ai poliziotti che lo spasimante in più occasioni, e quasi sempre a tarda notte, si presentava sotto casa sua e iniziava a suonare insistentemente il campanello chiedendo di entrare. Era stato in occasione dell’ennesimo rifiuto che, il sabato precedente, era stata schiaffeggiata.
Raccolta la denuncia, i poliziotti hanno dichiaravano in arresto il giovane (27 anni) e su disposizione del pm di turno il procura, lo hanno messo agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip del tribunale di Pistoia. Che, convalidato l’arresto, giovedì mattina ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. —
M.D.
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