Il Tirreno

Montecatini

il complesso rinnovato 

Panteraie, slitta l’apertura Per l’inaugurazione ora si pensa a settembre

David Meccoli

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MONTECATINI. Carte bollate, scartoffie, faldoni da recuperare in archivio, permessi che si perdono tra i vari uffici. Poi, certo, anche qualche “inciampo” sul ritmo dei lavori, inevitabile soprattutto al tempo del Covid. E infine gli ormai famigerati dpcm, che cambiano idea (e disposizioni) al ritmo di una rumba. E’ stato un concorso di cause, ma alla fine il risultato è che le Panteraie, che avrebbero dovuto riaprire i battenti a giugno dopo un lungo stop e un investimento da 4,5 milioni di euro, si sono prese altri tre mesi per tornare sul “mercato” del popolo della notte, ma anche (e sarà la novità) di quello del giorno. «La burocrazia ci sta facendo impazzire – dice Massimo Calugi, che con il gemello Alessandro ha preso in gestione dalle Terme lo storico complesso – e allora invece di aperture parziali e rinvii, abbiamo preferito far slittare l’inaugurazione a settembre».

E non dev’essere stata certo una decisione facile, quella di saltare a piè pari l’estate, per un locale che fa della piscina uno dei suoi punti di forza. «E’ vero – dice Calugi – e noi saremmo pronti nel giro di poche settimane. Ma come ho detto c’è un clima di forte incertezza attorno al mondo di locali e discoteche e poi per ottenere le licenze sarebbero necessari tutti i collaudi previsti dalla normativa, che chissà quando potremo ottenere. A questo punto meglio darci una “calmata” e riaprire a settembre». Tanto più che, se è vero che l’estate sarebbe stata importante per le Panteraie, l’inverno non sarà da meno. «L’acqua in piscina avrà una temperatura di 38 gradi – dice Calugi – poi ci saranno centro benessere, sauna, ristorante, pista da ballo. L’offerta sarà al completo anche nei mesi più freddi». I gemelli Calugi sono originari di Lamporecchio, seppur residenti a Montecatini dal 1990. Sono maestri pellettieri figli d’arte, la loro azienda, Missardi, ha la sede produttiva a Empoli. I due imprenditori hanno anche presentato una manifestazione d’interesse alle Terme per acquisire il complesso (valutato 2 milioni e 150mila euro). Ma la trattativa si è arenata dopo che il fondo d’investimento che vorrebbe acquistare la maggioranza della società ha posto come condizione di lasciare intatto il patrimonio immobiliare. —

David Meccoli

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