Sicurezza
Quando Berlusconi svenne in diretta tv
MONTECATINI. Quella volta, nel 2006, che un famoso politico svenne al Palaterme. La notizia fece il giro del mondo. Chi non ricorda quando Silvio Berlusconi, allora leader della Casa delle Libertà, durante il suo discorso al palazzetto si accasciò all’improvviso del palco. In diretta tivù, e davanti al pubblico intervenuto per ascoltarlo. Tutti pensarono ad una caduta. Ci furono attimi di vera paura per la salute del presidente. Era svenuto per un malore dovuto a tanta stanchezza accumulata, allo stress e... al caldo. Invece di ricorrere alle cure dell’ospedale preferì salire in auto e tornare a casa, dopo aver rassicurato i presenti.
Sempre seguito dal suo medico personale Alberto Zangrillo, dopo essere tornato nella villa di Macherio venne trasferito in elicottero all’ospedale San Raffaele per essere ricoverato. «È stato un malessere dovuto a stanchezza, caldo e alle preoccupazioni di questi giorni – dichiarò ai giornalisti Berlusconi –. Si è trattato di un collasso. La fatica, il caldo, poi anche per l’operazione che ho fatto. Tutte queste cose insieme, ma fortunatamente nulla di grave».
Berlusconi all’epoca aveva subito un intervento al ginocchio. Il malore lo colpì circa quaranta minuti dall’inizio del suo comizio. Che cominciò con una frase quasi premonitrice: «Non mettete in conto che noi vecchietti siamo esposti alla commozione e che la commozione può fare brutti scherzi al cuore». Quella volta il caldo all’interno del Palaterme, come riferì più volte anche il suo cardiologo, contribuì più della commozione. –
S. P.
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