Sicurezza
«Il pronao della ex chiesa vogliamo ricollocarlo all’ingresso della città»
La proposta del Circolo Culturale Undici per tornare a valorizzare il colonnato di Cambray-Digny finito nel giardino della biblioteca di Montecatini
MONTECATINI. «Il nostro sogno, è posizionare il colonnato dell’antica chiesa dell’Architetto Cambray-Digny nella grande aiuola posta in piazza Italia, ai piedi della rampa d’accesso dell’autostrada. Saremmo però felici anche se si prospettassero altre soluzioni».
Ad esprimersi così è Massimo Parlanti, presidente del Circolo Culturale Undici, un’associazione tesa a valorizzare la storia, le usanze e le bellezze naturali degli… undici comuni della Valdinievole.
Nato l’11 gennaio del 2011 (da qui il nome) il sodalizio ha lanciato su Facebook la sua proposta, ottenendo, come primo risultato, quello di porre di nuovo l’attenzione su una ferita ancora non del tutto risarcita della storia della nostra città. Correvano gli anni Cinquanta, e le varie mutue riversavano su Montecatini migliaia di curisti per “passare le acque”. Molti provenivano dal Veneto e dal Meridione, terre di salda devozione cattolica. La chiesa progettata dal Governo Granducale si dimostrava insufficiente ad accogliere i fedeli, tanto che nel 1962 si procedette al suo abbattimento per far posto all’attuale Basilica. «A dire il vero – ci dice Massimo Parlanti, ex dipendente Mps innamorato della sua città – anche nel periodo non di stagione turistica era pressoché impossibile trovare posto». Le ruspe, tuttavia, risparmiarono il pronao, l’antico colonnato che aveva un grande valore artistico, in quanto somma espressione dell’architettura neoclassica. Le singole pietre componenti la struttura furono smontate e numerate, per essere momentaneamente messe a dimora nel parco di Villa Forini Lippi, sede della Biblioteca comunale.
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Il problema è che quel “momentaneamente” è durato quasi sessant’anni, e anche se periodicamente la sorte del pronao balza agli onori delle cronache, ben presto sull’argomento torna a stendersi un velo d’oblio. «Mi auguro che questa sia la volta buona – continua Parlanti –visto che il prossimo anno cade l’anniversario della demolizione. Willy Modica, architetto del Comune, propose negli anni Novanta di rimontare il pronao davanti all’attuale Basilica. L’architetto Oreste Ruggiero (suo il progetto delle Terme Redi) nell’intento di valorizzare la cava Maona, propose per il manufatto di Cambray Digny quell’insolita location. Noi, grazie ai social network, vogliamo cercare di far comprendere ai montecatinesi l’importanza di non perdere la loro memoria storica. E i risultati ci stanno dando ragione».
Dopo tre giorni dalla sua comparsa la proposta del Circolo Culturale Undici ha ricevuto oltre 500 fra like e commenti. Segno che l’argomento non è passato di moda… —
Giancarlo Fioretti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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