Sicurezza
Emergenza abitativa Il Comune va caccia di alberghi e b&b
Un bando riconosce contributi a copertura del costo per il periodo di permanenza preventivamente autorizzato e concordato con gli uffici
Monsummano. L’assessora al sociale Roberta D’Oto lo aveva annunciato qualche settimana fa: un cambio di destinazione d’uso da concordare con la Società della Salute per l’immobile di via Elsa Morante, aperto nel 2009 nel quartiere di Grotta Parlanti, e una nuova strategia da adottare sul tema dell’emergenza abitativa, problema che ancora oggi colpisce troppe persone. L’operazione si concretizza in questi giorni con un bando per la “formazione di un elenco di strutture ricettive ubicate nel comune di Monsummano e in comuni limitrofi, da utilizzare nei casi di emergenza abitativa”.
L’obiettivo è “avere la disponibilità di soluzioni operative per l’ospitalità temporanea, di famiglie o di persone singole in stato di bisogno per mancanza di alloggio”, scrive l’amministrazione in una nota. L’avviso pubblico è aperto fino al 15 luglio: è rivolto ad alberghi, case vacanze, affitta camere, bed and breakfast, agriturismi. Chi si offre, dovrà rendersi disponibile in tempi brevi a ospitare singole persone o una famiglia in stato di necessità. Sarà il Comune di Monsummano a rivolgersi alla struttura ricettiva che può fare comodo in quella circostanza. Le sistemazioni sono naturalmente temporanee, il municipio “riconoscerà un contributo a copertura del costo per il periodo di permanenza preventivamente autorizzato e concordato. Il contributo sarà erogato direttamente alle strutture ricettive, alla scadenza del periodo di ospitalità programmato”. E ancora: “Il periodo di permanenza e l’eventuale proroga, la cessazione o revoca, saranno stabiliti dall’ufficio servizi sociali”. In media, la permanenza nel posto letto finanziata dall’amministrazione sarà di una quindicina di giorni. Per rispondere al bando appena pubblicato è necessario inviare la propria disponibilità a monsummano@postacert.toscana.it. —
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