Attenzione
«Niente per il turismo: è meglio per tutti che torniate a casa»
Gli albergatori e consiglieri Helga Bracali e Nicola Guelfi presentano il conto di una stagione non ancora decollata
Simona Peselli
MONTECATINI. Helga Bracali (Pd) e Nicola Guelfi (gruppo i Bagnaioli), la strana coppia insieme per parlare di crisi del turismo. Ma soprattutto per chiedere le dimissioni della giunta Baroncini. Come albergatori (Helga Bracali è proprietaria dell’hotel Alassio e Nicola Guelfi del Nizza & Suisse) e come politici (Guelfi e il gruppo dei Bagnaioli sono passati all’opposizione, dove già c’era il Partito democratico). Al centro della discussione un attacco all’assessorato del Turismo, da poco più di un mese passato alla vicesindaca di Forza Italia Francesca Greco. In città i turisti sono pochi, ma anche gli alberghi non sono ancora riaperti a pieno regime. Su 120 strutture hanno rischiato la riapertura solo una ventina. Che con le frontiere russe ancora bloccate, l’America anche, e il Nord Europa a singhiozzi, non possono contare sul turismo italiano, per troppi anni trascurato e lasciato in secondo piano.
«Il nostro è un grido d’allarme delle categorie – chiosa Helga Bracali – giornalmente ricevo pressioni dai colleghi. Di turismo non se ne parla come si dovrebbe».
Il turismo e gli investimenti. «Voglio sapere – dice Nicola Guelfi – cosa è stato deciso di fare con i 300mila euro disponibili nel capitolo Turismo. L’assessore Francesca Greco è cascata dalle nuvole. Mi ha elencato eventi di scarsa importanza che già c’erano. Mi ha parlato di cinema all’aperto. Con tutto il rispetto, il turismo ha le sue regole. Ci sono eventi di intrattenimento per chi è già in città. Poi ci sono quelli per portare in città la gente».
Alberghi e città vuota. «Non c’è turismo – aggiunge Guelfi – si lavora al 10, 15 per cento, che per un’attività significa solo una cosa: gestione fallimentare. Ci sono bar e ristoranti aperti che aspettano i clienti e la giunta che fa? Prevede street food in tutta la città».
La guerra della pizza. «Quando ero assessore – aggiunge Bracali – criticavano la festa in pineta e il puzzo di fritto. Adesso il fritto non fa più odore?».
Tutti a casa. «Come Bagnaioli – commenta Guelfi – chiediamo che la “giunta migliore di sempre” dimostri che ci siamo sbagliati. Noi abbiamo avuto il coraggio di alzarci e lasciare le poltrone. Lo facciano anche loro».
Una situazione critica. «Non interessa a nessuno il turismo – aggiunge Bracali – perché per loro non porta voti. Poi si lasciano scappare manifestazioni come Food and Book e il Festival della Salute. Chiediamo che facciano un atto di coraggio: si dimettano e vadano a casa» . —
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