Sicurezza
Crollo alla Torre del Molinaccio Provinciale chiusa nei due sensi
Il tratto interessato è quello tra l’agraria Di Vita e via Parri. Una manciata di metri che però significa disagi per i residenti e per le attività commerciali della zona
Luca Signorini
PESCIA. Che la torre del Molinaccio fosse malandata gli automobilisti in transito sulla Francesca se ne erano accorti da anni. Probabilmente lo sapevano anche i nobili proprietari – la famiglia Rastrelli Granchi di Firenze – i Comuni di Pescia e Uzzano, che si incrociano proprio dove il bastione medioevale detto Torraccia si eleva su sei piani a 18 metri d'altezza, e anche la Soprintendenza ai beni storici, che dal 1974 ha sottoposto a vincolo il monumento. All'emergenza siamo comunque arrivati lo stesso: mercoledì intorno alle 18 una parte centrale del tetto quadrangolare è venuto giù per colpa d'incuria e agenti atmosferici. Il botto al suolo – avvenuto all'interno della proprietà, grande 180 metri quadrati, con vegetazione incolta intorno – ha fatto rumore ma non ha avuto conseguenze su persone o altre cose. È però scattato l'allarme: c'è il rischio concreto che la torre si sgretoli e crolli definitivamente. Dunque è per questa circostanza che le istituzioni si sono persuase a intervenire: sul posto vigili del fuoco, protezione civile, tecnici di Pescia e Uzzano insieme a quelli della Provincia di Pistoia, che gestisce la Francesca Vecchia. Risultato: provinciale chiusa in entrambe le direzioni – fino a data da destinarsi – tra l'agraria Di Vita e via Parri. Sono una manciata di metri ma significano molto in termini di circolazione per i residenti e le attività commerciali della zona, già duramente colpite nel 2019 dalla chiusura al traffico per sei mesi del ponte degli Alberghi, che inizia poco dopo la Torraccia. «Tra l'altro di recente la proprietà ha fatto un lavoro di alleggerimento della copertura, non è servito a molto – dice il sindaco di Uzzano Dino Cordio – adesso devono intervenire alla svelta per la messa in sicurezza, il manufatto da un momento all'altro può anche crollare». Il Comune di Pescia si è mosso subito – certo, a fatto avvenuto – con una ordinanza “contingibile e urgente” della sindaca facente funzioni Guja Guidi. L'atto obbliga i Rastrelli Granchi, entro tre giorni, a presentare una perizia tecnica che indichi le opere da eseguire e anche a installare il cantiere per avviare il consolidamento. Se il provvedimento dovesse essere violato, il municipio può intervenire in somma urgenza, e poi chiedere il risarcimento ai privati proprietari. Nel frattempo, restano con il fiato sospeso un'abitazione, una carrozzeria e l'agraria, che si trovano ai piedi della torre. E la provinciale è di nuovo spezzata in due. —
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