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In centinaia per l’ultimo omaggio a Chiara

Roberto Grazzini
In centinaia per l’ultimo omaggio a Chiara

Dolore composto al cimitero durante la cerimonia funebre della madre di 45 anni morta per una caduta sulle Apuane

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Roberto Grazzini

Chiesina Uzzanese. C’era un atmosfera quasi irreale a Chiesina Uzzanese dalle prime ore di ieri pomeriggio, quando la salma di Chiara Galligani, proveniente dalle stanze mortuarie dell’ospedale di Carrara ha raggiunto la cappella del cimitero chiesinese. Più che il dolore e la disperazione a prevalere era un silenzio composto e rispettoso delle centinaia di persone presenti.

La cerimonia funebre inizia con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario previsto delle 16,30. La gente continua ad arrivare e si sistema sulle sedie di plastica, all’aperto, nonostante il sole cocente. Ma quando don Alberto prende la parola per dare inizio al rito funebre, le nubi oscurano il sole e si alza una delicata brezza che placa l’insolita afa primaverile. Prima delle parole del parroco di Pieve a Nievole, chiamato a sostituire il collega di Chiesina in quarantena, un’amica di Chiara legge una lettera toccante su quante cose ci ha lasciato in eredità questa ragazza solare e genuina, spirito libero, testarda e dura da piegare come il marmo delle montagne che amava tanto. All’omelia poi don Alberto spiazza i fedeli esordendo con una frase che ha la forza di un macigno «Tutto ciò è profondamente ingiusto – dice con un filo di voce – non voglio usare toni consolatori. Dobbiamo però fare in modo che Chiara non sia morta invano. Vi vedo in molti qui, uniti nella drammaticità del tragico evento, stretti gli uni con gli altri nel suo ricordo. Questo è molto importante perché quello che possiamo fare è essere uomini e donne migliori». Alla fine delle esequie, la sorella Gaia ha voluto ringraziare per le manifestazioni di vicinanza e affetto nei confronti di Chiara e della famiglia. Quindi i palloncini bianchi lanciati al cielo dai compagni di classe del figlio maschio di Chiara hanno chiuso la cerimonia, mentre il sole faceva nuovamente capolino.

Questa mattina le spoglie mortali della giovane madre verranno cremate per sua stessa volontà. La famiglia non chiede fiori ma offerte alle stazioni di soccorso alpino di Carrara e Lunigiana. –

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