Sicurezza
Ha un debito di tre centesimi niente rate per la sua bolletta
Giancarlo Fioretti
MONTECATINI. Una rateizzazione su una bolletta di luce e gas rifiutata per una rimanenza a debito di … tre centesimi. È questa la storia, al limite del surreale, capitata a Immacolata Ascione, pensionata settantaseienne residente a Montecatini.
A fronte di una bolletta di 205 euro e cinque centesimi, la signora Ascione aveva deciso di chiedere una forma di pagamento rateale, visto che le sue modeste entrate non le consentono di affrontare con serenità spese superiori a poche decine di euro. Certa di non incontrare difficoltà in questo tipo di richiesta, ha deciso quindi di recarsi al Punto Enel di corso Matteotti , a Montecatini. Qui, però, lImmacolata ha ricevuto un rifiuto della sua richiesta di dividere in più parti una bolletta troppo “salata” per le sue possibilità. Il motivo: da una ricerca nell’estratto conto della signora Ascione, risulta uno scoperto di… tre centesimi. E, a fronte ad un’esposizione debitoria, il sistema di Enel Energia si astiene dal procedere oltre.
«Quando l’impiegata del Punto Enel mi ha detto che non potevo fruire della rateizzazione a causa di un’esposizione debitoria di tre centesimi – ci dice la signora Ascione – credevo che si trattasse di uno scherzo. In passato ho dovuto più volte ricorrere a pagamenti dilazionati, ma ho sempre saldato tutto e conservo gelosamente le ricevute degli avvenuti pagamenti. Francamente non mi rendo conto da dove possano essere venuti fuori quei tre centesimi di rimanenza».
Forse, nel dividere un pagamento precedente, è stato fatto un errore. O forse si tratta di una somma maturata per una mora precedente. Fatto sta che, alla richiesta della signora Ascione di includere i tre centesimi nella prossima bolletta, le operatrici Enel hanno opposto un netto rifiuto. «La procedura – ci dice la pensionata – non lo prevede. In questi casi, l’unica strada da seguire è quella di pagare un bollettino postale con l’importo a debito e attendere i tempi tecnici della sua registrazione».
A parte l’assurdità della situazione (recarsi alle Poste per 3 centesimi), questo ritardo non voluto probabilmente può far perdere alla signora Ascione i benefici della rateizzazione, poiché i tempi del saldo si stanno dilatando indipendentemente dalla sua volontà. «Mi hanno detto che a giorni riceverò il bollettino – conclude – ma una simile vicenda la giudico paradossale». –
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