Attenzione
Le telecamere non ci sono e via Cantarelle diventa un caso
La protesta dei residenti costretti a fare un lungo giro in attesa che il progetto sulla nuova viabilità venga completato del tutto
Giancarlo Fioretti
pieve a nievole. Un ritardo nell’istallazione delle telecamere di sorveglianza sta facendo infuriare gli abitanti del tratto di via delle Cantarelle fra l’intersezione con via Arno e la rotonda prospiciente a via Ponte del Terzo. Un ricorso di un abitante della zona, per eliminare il traffico pesante, aveva indotto il Comune, oltre nove mesi fa, a stabilire un percorso di senso unico per tutti i veicoli, nel tratto finale dell’importante strada che collega via Empolese con la zona industriale del Terzo. Il comune di Pieve a Nievole, con i suoi organi competenti, stabilì di cambiare la viabilità della zona, deviando tutto il traffico diretto verso via Empolese verso la rotonda posta a lato dello stabilimento Arbi, per poi farlo reimmettere verso Monsummano attraverso la direttrice che conduce a via dell’Artigianato.
«Questo provvedimento – dice Maria Abate, residente in via delle Cantarelle – penalizza tantissimo gli abitanti della strada poiché per percorrere poche decine di metri in entrata, ci obbliga ad un giro lunghissimo e dispendioso».
Il punto nodale della questione, tuttavia, è la presenza di grandi autoarticolati che, per raggiungere l’autostrada A11, in precedenza si immettevano in via delle Cantarelle provocando una situazione di grande pericolo sia per i pedoni che per le autovetture dei residenti intente ad entrare o uscire dai propri spazi privati.
Per impedire questo, un’ipotesi formulata dall’Amministrazione Comunale prevedeva che il traffico pesante continuasse ad essere deviato nel percorso attuale, consentendo invece al traffico leggero di poter percorrere la strada in entrambi i sensi di marcia. Ad effettuare i controlli del caso, avrebbe provveduto un sistema di telecamere di sorveglianza. Tuttavia, a tutt’oggi le telecamere non sono state ancora installate. «Malgrado molti tentativi di approccio con il sindaco Gilda Diolaiuti e con l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Parrillo – prosegue la residente Maria Abate – dobbiamo registrare una forte difficoltà ad avere risposte certe e definitive ad una problematica che riguarda oltre 50 famiglie residenti nell’area». —
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