Finanza
Massa commemora l’ex sindaco Bonelli all’Istituto Pasquini
Margine Coperta. La parola “compagno” è riecheggiata spesso nel piazzale dell’Istituto comprensivo “Bernardo Pasquini” in un sabato pomeriggio dalle forti emozioni, nel corso della cerimonia fortemente voluta dall’amministrazione di Massa e Cozzile per commemorare una figura esemplare quale era quella di Mario Bonelli, venuto a mancare improvvisamente il 5 aprile dello scorso anno.
Le struggenti note di Ennio Morricone hanno fatto da colonna sonora alle istantanee proiettate sul maxischermo di un compagno nell’accezione cara a Mario Rigoni Stern. Dal latino “cum panis” che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane e condividono l’esistenza con tutto quello che comporta: lavoro, lotta e gioie e dolore. Questo e molto altro è stato Mario Bonelli, classe 1944, nato in casa di “Baci” (soprannome del nonno) alle porte della frazione di Vangile, nelle tappe di un’esistenza caratterizzata dall’innato spirito di servizio e d’altrettanto fervido impegno sociale. Segretario comunale dell’allora Pci, nel 1975 venne eletto sindaco di Massa e Cozzile, subentrando al compagno di partito Angiolino Ferretti. Ci resterà per due mandati dove terrà a battesimo tante opere tra cui il centro sportivo di via Togliatti, intitolata al compianto amico Renzo Brizzi e appunto l’Istituto Pasquini. E quando c’era bisogno di sporcarsi le mani, lo si trovava tra i fornelli, a friggere patate, alla festa dell’Unità a Margine e alla sagra di Vangile.
L’intervento davvero toccante dell’attuale sindaco Marzia Niccoli ha aperto l’incredibile volume di ricordi, aneddoti e vita vissuta. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole di un emozionatissimo Renzo Brizzi, della senatrice Caterina Bini e della consigliera regionale Federica Fratoni. Non i soliti discorsi istituzionali quanto lettere aperte nei confronti di un amico, di un uomo esemplare e di un condivisore di sogni e aspirazioni. Poi il taglio del nastro alla scuola messa da poco al passo coi tempi (efficientato non gli sarebbe piaciuto…) e il taglio del nastro nel suo ricordo, assieme alla moglie Anna, ai figli Nicola e Tiziano e ai nipoti. –
R. G.
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