Finanza
Terme, indispensabile l’ingresso dei privati
Confesercenti e Assohotel Montecatini incontrano l’assessore regionale Ciuoffo: «Serve una strategia condivisa con il Comune»
MONTECATINI. Imprescindibile il ruolo degli investitori privati per rilanciare Terme e territorio. È l’appello lanciato da Confesercenti e Assohotel, che hanno incontrato l’assessore regionale Stefano Ciuoffo proprio quando arriva, dall’amministrazione comunale, la conferma di quanto anticipato dal Tirreno una settimana fa: le Terme entreranno a far parte del patrimonio Unesco e l’ufficialità arriverà durante l’assemblea dell’organizzazione, che si terrà a Fezhou, in Cina, dal 16 al 31 luglio. Anche per questo, le due associazioni hanno manifestato all’assessore Ciuoffo la loro forte preoccupazione per il futuro di un patrimonio insostituibile per le imprese e l’occupazione.
«La realtà delle Terme – si legge in una nota – rende imprescindibile l’intervento di investitori privati con l’acquisto della maggioranza delle azioni, il risanamento del debito, la presentazione di un piano industriale. Regione e Comune devono avere una strategia condivisa e quest’ultimo deve restare socio delle Terme, con il ruolo di garanzia nei confronti della città».
L’obiettivo di attrarre investitori privati è per Confesercenti irrinunciabile. «La presenza di investitori per le Terme costituisce la condizione determinante per la crescita economica del territorio. È questa l’unica possibilità per aprire prospettive di sviluppo che devono essere affermate nel piano industriale».
In questo contesto s’inserisce il tema del museo decentrato degli Uffizi. «L’acquisizione delle azioni della Regione da parte del privato – prosegue il comunicato – non dovrà compromettere la necessità di disporre della sede adeguata: nessun investitore affidabile si priverebbe del valore aggiunto degli Uffizi».
Montecatini va quindi ridisegnata nell’offerta e nell’immagine. A questo, per le due associazioni, «si aggiungono le infrastrutture: banda larga, collegamenti ferroviari veloci con Firenze e Pisa, terza corsia della Firenze Mare e rotonda all’uscita degna di un Paese moderno. Gli investitori non vanno in aree con infrastrutture inadeguate».
Ma dovrà essere anche la stessa città a ristrutturarsi, «dotandosi di una veste attrattiva e green, valorizzando gli investimenti privati, dalle Panteraie al teatro Verdi. Anche il mercato Grocco-La Salute va riprogettato e salvato».
«Dopo la pandemia – conclude la nota – niente sarà come prima. E chi stava male prima starà peggio, se non si rinnova. L’assessore Ciuoffo ha condiviso questa analisi e le azioni indicate, che dovranno avere il sostegno della Regione». —
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