Toscana
Monsummano: analisi sulle falde acquifere nella zona della discarica
Le chiede il consigliere Mignano: «Quell’acqua viene usata per irrigare i campi. Il Comune deve anche iniziare la bonifica dell’area con i pozzi contaminati»
Luca Signorini
Monsummano. Giuseppe Mignano a tutto campo (o quasi) contro la giunta comunale. «Adesso, sinceramente, sono stanco – comincia il consigliere della lista civica “Ci Siamo” – il passo con questa amministrazione non è assolutamente cambiato. Dall'inizio della legislatura (due anni fa, nda) abbiamo presentato ben 23 interrogazioni su argomenti di interesse generale. Ne sono state accolte soltanto due: una sul problema degli escrementi dei piccioni, l'altra sull'intitolazione di un parco pubblico a Norma Cossetto. Le altre tutte bocciate, anche se trattavano temi importanti come la sicurezza stradale o i rifiuti, tra l'altro presenti nel programma della maggioranza».
Aggiunge: «In pratica, il Pd a Monsummano fa politica contro di noi, io sono il nemico. Se dall'opposizione chiediamo una cosa viene respinta a priori, nonostante sia condivisibile. Non è un modo serio e corretto di affrontare la politica, in questo modo non viene fatto il bene del territorio».
DISCARICA DEL FOSSETTO.
Mignano parte dall'impianto di smaltimento dei rifiuti, di recente ampliato con l'ottava vasca di accumulo. «Pretendo le analisi sulle falde acquifere della zona del Fossetto – argomenta – quell'acqua viene utilizzata per irrigare i campi coltivati a ortaggi, che poi finiscono sulle nostre tavole. Ho già presentato una denuncia penale: negli anni il percolato delle vasche di conferimento – cumuli di rifiuti mischiati prima dell'avvento della differenziata – è penetrato nel terreno inquinando la falda, tanto è vero che per l'ottava vasca è stata realizzata una base di roccia proveniente dal Trentino. Sto parlando di inquinamento e salute delle persone».
POZZI INQUINATI.
L'ambiente è minacciato anche dall'altra parte della città, zona di Grotta Parlanti verso sud, fino a lambire il centro e la zona industriale. La questione è quella dei pozzi contaminati da trielina e cloruro di vinile. «Il Comune di Monsummano continua a non darci spiegazioni e a non prendere provvedimenti. Devono iniziare subito la bonifica, non c'è altro tempo da attendere».
Ancora Mignano: «Le ordinanze emesse dalla sindaca Simona De Caro sono del gennaio 2020, ma il problema era già conosciuto da anni e nessuno è intervenuto. Gli errori si sommano, mi chiedo come mai dobbiamo arrivare sempre all'emergenza. E poi ci vuole calma prima di dare la colpa a qualcuno dell'inquinamento. Ci sono relazioni di periti privati che hanno verificato come la contaminazione sia partita dal rio Bechini, per poi sfociare nella Candalla. Le responsabilità vanno accertate, ma è necessario che la bonifica parta subito».
COMITATI DI QUARTIERE. «Dopo che un componente della nostra lista civica ha contribuito a fondare il comitato di Grotta Giusti, l'amministrazione ha pensato bene di portare in approvazione un regolamento per “controllare” la nascita di questi gruppi di cittadini», afferma il consigliere di opposizione. “Ci Siamo” ha presentato un emendamento per modificare il punto 7 del regolamento, proposta bocciata. Chiedeva di vietare il voto segreto, dare libertà nella convocazione di un'assemblea, evitare che il sindaco disciplini e accetti le candidature. «La nascita di questi comitati non potrà più definirsi spontanea”, sottolinea Mignano. —
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